Alcuni giorni addietro una pattuglia della Polizia Stradale di Sora, durante il normale servizio di controllo, transitando su viale San Domenico, aveva notato un furgone Ducato regolarmente parcheggiato sul margine della carreggiata.
All’occhio attento dei pattuglianti non era sfuggito un inconsueto particolare: le dita di una mano fuoriuscivano dalla fessura del portellone posteriore del furgone e si muovevano con difficoltà. Prontamente gli operatori Polsatrada si precipitavano per accertarsi di cosa stesse accadendo. Ebbene, il conducente del Ducato era rimasto accidentalmente chiuso dentro il cassone del proprio veicolo e, da oltre 2 ore, tentava di segnalare la sua presenza agli automobilisti in transito. Lo sventurato era in trappola: non aveva con se il telefono cellulare e non avrebbe mai potuto liberarsi a causa della rottura della serratura interna. Alla vista dei pattuglianti che aprivano finalmente le porte, l’uomo stremato e con la mano sanguinante per le escoriazioni che si era provocato, manifestava una profonda gratitudine. Il malcapitato veniva poi invitato a recarsi presso il Pronto Soccorso per medicare l’ arto compromesso. A distanza di alcune settimane dallo spiacevole evento, questa mattina l’ inatteso epilogo: il conducente del Ducato, ha voluto incontrare i suoi “salvatori”, il Sovrintendente Iafrate Carlo e l’ Agente Scelto Isopo Raffaele, per ringraziarli ed abbracciarli di persona. <<Vi ho cercato a lungo: sentivo la necessità di esternarvi la mia gratitudine. Ero certo che solamente voi della Polizia Stradale avreste potuto notare le mie dita che chiedevano aiuto. Grazie per la vostra professionalità, grazie per aver messo fine al mio incubo. Non so quant’ altro ancora sarei riuscito a resistere>>. Una gratificante dimostrazione di un cittadino che vale più di una lode ufficiale. Sara Pacitto
