Le aule di tutti i plessi scolastici utilizzati per i seggi sono state riconsegnati in pessime condizioni. L’amministrazione scarica le colpe sulla cooperativa: ‘Avrebbero dovuto avvisare del mancato intervento’.
E’ l’amara sorpresa che ha accolto gli alunni delle scuole del territorio al rientro dopo le elezioni e la festa del Santo Patrono. Pensavano di riprendere le lezioni in tutta tranquillità, invece hanno trovato i locali sporchi e le aule impraticabili. <Locali chiusi per giorni con immondizia -il commento di una mamma- entrando a scuola si sentiva la puzza. I bambini con i cappotti mentre bidelle e maestre pulivano. Per non parlare dei bagni>. <La disinfestazione nelle scuole è stata effettuata e certificata dalla ditta esterna incaricata dal Comune -la risposta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Luana Pellegrini- Qualcosa, senza dubbio, non ha funzionato e provvederemo quanto prima ad individuare le responsabilità>. Ma con pezzi di cibo sparsi nelle aule e bottiglie vuote resta difficile credere che qualcuno abbia provveduto alla pulizia e igienizzazione degli ambienti. L’unica certezza una mattinata di forti disagi, con bambini riportati a casa o sistemati in aule poco più accoglienti. Disagi anche per i genitori costretti ad aspettare trascurando l’orario di entrata a lavoro. Tutto mentre collaboratori scolastici e anche qualche insegnante si davano da fare per riportare la situazione ad un minimo di decenza. E mentre l’assessore non ha negato che ‘qualcosa è andato storto’ spiegando di ‘volerci vedere chiaro’, il sindaco ha dichiarato: <La pulizia è stata sempre effettuata dalla cooperativa esterna incaricata dal Miur. Bastava avvisare che questa volta non avrebbero voluto farlo e avremmo provveduto noi>. <Di chi sia la responsabilità a questo punto non lo so più -il commento di un’altra mamma- so soltanto che le aule sono state comunque utilizzate da più persone e un giro di controllo nel pomeriggio di martedì sarebbe stato un atto dovuto>. Giusta considerazione.
