Poco prima delle 13:00 di ieri, martedì 6 febbraio, in via Pietro Nenni, la strada provinciale che collega il paese di Arpino a Sora, passando per Carnello, si è verificato un altro cedimento geologico.

In quel momento sul posto erano
in transito quattro veicoli, i cui conducenti immediatamente hanno avvisato gli Amministratori e la Polizia Municipale. Gli stessi automobilisti, per facilitare la viabilità, provvedevano a spostare i
massi che si erano riversati sulla strada ed ostacolavano la circolazione in un orario particolarmente trafficato. Intervenuti i Carabinieri della locale stazione e gli operai della Provincia, che hanno rimosso i detriti. Una precedente frana c’era già stata sabato, sul medesimo tratto, a pochi metri di distanza.
Nel pomeriggio di lunedì, un cittadino preoccupato per le condizioni della pendice a ridosso della carreggiata, aveva di poco anticipato questo nuovo gravoso evento segnalando la presenza d
i grossi massi sporgenti che potevano rappresentare un pericolo importante per le automobili in circolazione. Valerio indicava ulteriori
macigni al disopra del declivio, nascosti tra la selva. È probabile che
la vegetazione non sia più in grado di sostenere il peso delle rocce sullo scoscendimento e le piogge abbondanti di questi ultimi giorni ne aumentano la probabilità di franamento.

Inoltre, nella stessa zona, ci sono
molti alberi secchi che spesso si spezzano, rotolando in strada, oppure rimangono “
appesi” rappresentando un evidente rischio per quanti transitano sotto: potrebbero staccarsi da un momento all’altro e colpire in pieno gli automezzi. Nella foto allegata è ben visibile
un tronco con le sue ramificazioni, pronto a precipitare e purtroppo non è l’unico.
Forse è il caso che l’Amministrazione Comunale prenda coscienza della minaccia naturale e
solleciti l’Ente di competenza affinché vengano adottate, in maniera tempestiva, tutte le necessarie precauzioni, prima che si verifichino nuovi smottamenti e si realizzi l’ineluttabile “
tragedia annunciata”.
Sara Pacitto