Sora – Attacco d’arte nel quartiere San Giuliano

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Una vera e propria opera d’arte, affrescata sulla facciata laterale di una palazzina ATER in zona San Giuliano: l’iniziativa è di Francesco Di Palma, un giovane imprenditore sorano; il murales è stato realizzato dallo street-artist Oniro. Un’ impresa coronata in soli tre giorni, nonostante le avverse condizioni meteorologiche.

Francesco produce birra artigianale. Ha frequentato l’Università di Scienze Gastronomiche a Torino ed ha poi conseguito il master in Tecnologie Birraie a Perugia. Successivamente ha lavorato in Piemonte dove, tra le altre esperienze, ha avuto modo di collaborare con un impianto di produzione allestito presso un carcere del luogo: si producevano 3000 litri di birra al mese «Un’esperienza forte, racconta Francesco, dove passione ed impegno nel sociale camminavano di pari passo. I risultati mi hanno convinto che l’unione delle forze è basilare se l’intento è quello di distinguersi ed emergere nel mercato. Da qui l’ idea di cooperare con le diverse aziende agricole locali e gli artisti di zona, per creare un prodotto originale, non solamente nei sapori ma anche nella presentazione». Tutte le etichette, infatti, sono disegnate da giovani artisti del comprensorio. La “Deep Beer” è un vero e proprio progetto sociale, che vuole creare impiego, dare vita a comunità produttive e creative, promuovere la coesione sociale ed una crescita inclusiva, essere un valore aggiunto per il territorio: nella produzione si usa il farro coltivato dai ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario di Alvito; l’ antica varietà di mais “Ottofile” fornito da un’ azienda agricola di Arpino; le susine della Valle di Comino; il miele nostrano e così via. Un prospetto nobile che esula dal solo ritorno economico. L’opera realizzata dall’artista Oniro trae ispirazione dalle antiche origini della danza: intende celebrare la gioia di vivere ed il movimento libero del proprio corpo, per svincolarsi dalle paure e dai propri demoni. Individua nei cicli della natura e nella rotazione delle stelle una sorta di danza cosmica, che ci protegge dalla negatività e favorisce la comprensione. “Cosmic Dancer” vuole migliorarci e migliorare l’ambiente che ci circonda: l’obiettivo è quello di riqualificare un’area urbana, partendo da un murales che diventerà etichetta della prossima birra, per non dimenticare il proposito. Sara Pacitto
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