Sora – Elezioni Politiche, Paolo Ceccano contro tutti… sanità, acqua, trasporti e De Donatis

Irene Mizzoni
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Potere al Popolo vuol dire democrazia reale. Potere al Popolo, così come recita il manifesto del movimento sottoscritto da centinaia di persone, vuol dire unire la sinistra reale, quella che vive nei conflitti sociali, nella resistenza sui luoghi di lavoro, nelle lotte, nei movimenti contro il razzismo, per la democrazia, i beni comuni, la giustizia sociale, la solidarietà e la pace. Potere al Popolo opera in contrasto con la disumanità dei nostri tempi, il cinismo del profitto a tutti i costi, le discriminazioni di ogni tipo, lo svuotamento della democrazia. Le elezioni, per Potere al Popolo, sono uno strumento per far sentire la voce di chi resiste, per dare impulso ad un movimento che mette realmente al centro i bisogni delle persone.
Abbiamo intervistato Paolo Ceccano, unico sorano candidato – come capolista – alla Camera dei Deputati, nel collegio plurinominale Lazio 2-02.

Paolo, partiamo dal tuo lavoro. Sei un infermiere. Qual’è lo stato di salute della sanità della nostra provincia e del Lazio? Lo dico forte e chiaro: Non si può lucrare con la Salute delle persone. La Salute è un diritto di tutti. La Sanità italiana deve essere pubblica e di qualità. Lo scorso 12 febbraio abbiamo visitato gli ospedali della nostra provincia insieme con la dottoressa Elisabetta Canitano, candidata alla presidenza della Regione Lazio di Potere al Popolo. I presidi in Ciociaria sono stati quasi tutti chiusi e quelli operativi sono sovraffollati, con una forte carenza di personale. Le case della salute non servono a nulla, in realtà sono poliambulatori con le loro liste d’attesa. Potere al Popolo è contro i tagli, la carenza dei posti letto, per l’abbattimento delle liste d’attesa. E’ contro il lavoro precario e le assunzioni a partita iva. Tagli e privatizzazioni uccidono la sanità, creano disparità sociale: chi è ricco può curarsi rivolgendosi al privato; chi non può rinuncia a curarsi (e penso alle liste d’attesa fuori controllo). Troppo spesso si rinuncia alle analisi, alla prevenzione, alle terapie. L’Istat dice che in Italia il 6,5% della popolazione ritarda o non si cura più: è inaccettabile! Serve un nuovo programma di assunzioni per sanità e servizi socio-assistenziali, che elimini il precariato, con l’immediato sblocco del turn-over lavorativo. Un tema molto sentito in Ciociaria e in tutta la regione, è quello dell’acqua…quale è la posizione di Potere al Popolo? La vicenda Acea è gravissima se pensiamo a come è stata snobbata la sovranità popolare. Nel 2011 il popolo si è espresso attraverso un referendum, decretando che sull’acqua è vietato fare profitti con l’abolizione della remunerazione del capitale investito. La politica ha ignorato e continua ad ignorare la volontà popolare e credo sia un atteggiamento vergognoso. I sindaci dei Comuni compresi nei vari Ato ignorano il referendum e continuano ad approvare tariffe illegali comprensive del profitto per il gestore. E’ democrazia questa? Non si può favorire il privato a danno dei cittadini! Stiamo parlando di migliaia di famiglie che vivono un quotidiano disagio fatto di rubinetti a secco, di perdite idriche ovunque, tubature fatiscenti e bollette esorbitanti. Sono centinaia i cittadini che aderenti ai comitati territoriali, lottano per vedersi riconosciuto un diritto sacrosanto. Siamo al loro fianco. Potere al Popolo è per la ripubblicizzazione dell’acqua bene comune, e più in generale dei servizi pubblici, cancellando il modello di gestione attraverso soggetti di diritto privato come le SPA, nel rispetto della volontà popolare espressa nel Referendum del 2011. Qualche giorno fa hai speso parole riaffermando il diritto alla mobilità… Sì, credo sia un aspetto importante. Sembra una banalità ma prima o poi siamo stati tutti pendolari: per lavoro o per studio, per una visita medica o un concorso. I loro sono viaggi della speranza, che subiscono ogni giorno. L’ho detto e lo ribadisco: a cosa serve a noi la Tav se per arrivare a Roma non abbiamo i treni? Le grandi opere servono agli speculatori, potenziare le infrastrutture serve al popolo. Paghiamo tutti scelte dettare da una politica tutta tesa al profitto, sempre in favore del più forte. Il nostro sistema di trasporto pubblico in questi anni è stato depotenziato, smantellato, a danno esclusivo dei cittadini. Da tempo non è più un sistema a misura di persona. I pendolari ciociari sono costretti a subire inverosimili disagi, a pagare scelte irrazionali fatte solo di tagli che tolgono qualità. Potere al Popolo si batte per un sistema di trasporto pubblico potenziato, e alla portata di tutti, con il contrasto ai processi di privatizzazione e la riaffermazione del carattere pubblico dei servizi e delle aziende, con particolare attenzione ai bisogni dei pendolari e al trasporto locale. Anche in questo caso, i servizi pubblici essenziali non possono essere il nuovo terreno di caccia per i profitti. Non può e non deve mancare una domanda ripartendo dalla tua città. Sora da tempo non ha un rappresentante nelle istituzioni che contano. Secondo te, perché? Non riusciamo ad eleggere neanche un capo condomino di un palazzo e mi chiedi perché non eleggiamo un sorano alla Regione o al Parlamento? Chiedilo a chi è alla guida del Comune, al sindaco Roberto De Donatis! E’ lui il nostro primo rappresentante e guarda, anche per queste elezioni, che politica ha scelto!?! In seno al suo gruppo ha un candidato a sostegno del centrodestra, gli assessori e consiglieri comunali sponsorizzano in base ai propri referenti politici che sono o di Cassino o di altri comuni più piccoli. E il sindaco, ora iscritto al partito socialista, ufficialmente sponsorizza il sindaco di Castelliri che è candidato per il Psi, ma poi De Donatis non manca a nessuno degli incontri organizzati da altro candidato di Broccostella: comunque andrà, De Donatis vince, Sora perde! Chiaro? Del resto, lui, socialista, pur di stare lì, in Comune si fa sostenere dalla destra. Di cosa vogliamo meravigliarci? Io dico che in politica la coerenza paga e chi è per il popolo non tradirà mai il popolo! I cittadini non sono stupidi e capiscono bene chi opera davvero per l’interesse generale e chi lo fa ma, forse, un po’ meno.
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