FOCUS – Roma, alla fine dei cortei.. la vittoria delle idee

Alessandro Andrelli
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(di Ester Evangelisti) Oggi Roma è tornata a respirare. L’alone di tensione che si era fermato sulla bellissima Città oggi non c’è più. Siamo alla fine dei cortei, al giorno dopo, e ciò che resta sono le idee rispettate, la loro vittoria.

Nella giornata di sabato, nel lungo pomeriggio piovoso, i quattro cortei si sono svolti regolarmente, sotto lo sguardo attento di 3.500 agenti che hanno protetto quelle idee che si spargono nell’aria, che per niente al mondo devono essere intralciate, mai fermate. Al corteo dei COBAS è stata registrata la presenza di 10.000 persone, pronte a scagliarsi contro il Job’s Act non solo attraverso le parole, ma anche con fumogeni, petardi e bombe carta. Le serrande dei negozi erano tutte abbassate, come occhi chiusi che non hanno voglia di partecipare, di guardare, ma niente è andato storto. Il sistema dei controlli che era stato organizzato dal questore Guido Marino, infatti, ha adempito al suo dovere e la città di Roma ha dato libertà di parola alle idee. Al corteo “Mai più Fascismo”, il corteo organizzato dall’Anpi e dal Comitato “Mai più Fascismo. Contro razzismo e xenofobia ed i rigurgiti di fascismo in Italia ed in Europa” hanno partecipato anche uomini del PD e del Governo: i ministri Martina, Fedeli, Pinotti, Finocchiaro, Orlando, Madia, Veltroni, Renzi e Gentiloni. Il corteo ha registrato la presenza di 40 mila persone, di tutte le età: dalle persone più adulte ai gruppi universitari, non solo di Roma. Erano “più partecipanti del previsto”, afferma la questura di Roma, ma non si sono fermati neanche un istante, non hanno desistito davanti alla pioggia fitta e fissa che gli batteva sulle teste, che gli scorreva addosso; hanno marciato, con forza, lungo la strada seguendo il capo del Senato Pietro Grasso che apriva il corteo, seguendo le loro idee. A concludere la manifestazione sono state le parole della presidentessa dell’Anpi Carla Nespolo: “Lo scioglimento dei gruppi neofascisti è necessario per garantire la democrazia. L’antifascismo è non violento, lo dico con forza. Non abbiamo paura dei fascisti ma dell’indifferenza.” Non restate bloccati nell’indifferenza, non private al vostro cuore della possibilità di aprirsi al mondo, alle differenze, di conoscere, di capire anche ciò che ci sembra estrano, completamente diverso da noi e forse questo mondo sarà un posto migliore per tutti. Anche le altre due manifestazioni, quella dei No Vax a piazza San Giovanni e quella dei Gruppi Antagonisti a Ponte Galeria, non hanno avuto risvolti negativi. La bellissima città Eterna, per una volta, ha dato dimostrazione del fatto che le idee possono e devono essere rispettate, che la violenza può essere accantonata per dare spazio a quella libertà di pensiero che da secoli è stata voluta e che mai deve essere negata. Ester Evangelisti
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