FOCUS – Firmato il rinnovo del contratto del comparto Sanità

Alessandro Andrelli
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Dopo i numerosi scioperi portati avanti dagli infermieri per reclamare i loro diritti, ciò che meritano per il loro lavoro, ecco che sul mare buio appare piccola luce, il faro della speranza: viene firmata una pre-intesa per il rinnovo del contratto del comparto sanità. Ma gli infermieri cosa ne pensano?

Anni di scioperi hanno portato, per la sanità, i loro frutti (o almeno così sembra). Dopo ore di trattative si è arrivati ad una conclusione: firmare un’intesa che coinvolge 550 mila lavoratori, tutti impegnati nel Servizio Sanitario Nazionale. Per tutti questi lavoratori ci saranno aumenti retributivi da una quota di 85 euro fino a 95 euro mensili, più gli arretrati del 2016 e 2017. Un altro aspetto importante, ottenuto attraverso questa intesa, è che nel calcolo del tempo di lavoro verranno inclusi anche i minuti di vestizione. Dalle parole sfoggiate con orgoglio dalla ministra della salute Beatrice Lorenzin questo è proprio un grande passo avanti, un punto di partenza e non di arrivo per un futuro sempre migliore. La ministra, prontamente, ci dà la lieta notizia su Twitter con queste parole: “Firmato il rinnovo del contratto del Comparto #sanità. Un passo importante per restituire la dignità a migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano nel nostro #SSN e garantiscono la salute dei nostri cittadini. Adesso andiamo avanti anche per i medici.” E i diretti interessati? La pensano allo stesso modo? I sindacati degli infermieri, rispondono di no. Proprio come afferma Antonio de Palma, presidente di Nursing up, “le questioni vere vanno ancora affrontate”. Lo stesso afferma Andrea Bottega, segretario nazionale Nursing: “Oggi sono orgoglioso di essere un infermiere perché la bozza è migliorata grazie al nostro sciopero, ma di fatto questo è un pre-accordo politico, peggiorativo rispetto al quadro attuale, che appesantisce le norme sulla pronta disponibilità e allarga il lavoro straordinario. Si usano i fondi contrattuali per sovraccaricare chi è già in organico e non fare le assunzioni.” Speriamo soltanto che questi lavoratori, che si occupano giornalmente e con impegno della vita del prossimo, possano avere, finalmente, ciò che realmente meritano.

Ester Evangelisti

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