Volpe morta tra i rifiuti, il ribrezzo della scena provoca la riflessione di un nostro lettore.
L’animale è stato trovato in via Porciano nella giornata di ieri. La scena, creata da una casualità che non sembra tale, ha ispirato a Bruno, affezionato lettore, una profonda riflessione, esposta in uno stile alla Poe. “La tristezza che pervade le strade del nostro paese è la stessa che si trova negli animi di chi lo abita. Questa l’affermazione sussurratami da una donna . Davanti a quella scena e con quelle parole ronzanti nella mente rimasi, a pensare quale fosse il nesso da associare tra la volpe morta e i rifiuti abbandonati da qualche incivile. Forse sollecitato dai vaghi ricordi di un film, più guardavo la scena e più dentro la mia mente si muovevano scenari inquieti dove il degrado, protagonista supremo accompagnato dalla giornata umida e grigia, prendeva il sopravvento. Decisi, e nonostante il ribrezzo della scena estrassi il telefonino – ormai compagno inseparabile – e scattai alcune foto pur non capendone il perché. Continuai il viaggio lasciandomi alle spalle ciò che avevo visto ed ascoltato. La radio mi aiutò a spazzare via in poco tempo la triste esperienza, ma giunto finalmente a casa fui costretto a riaprire la scatola dei ricordi; ed ecco che ebbi modo di tornare a riflettere sulle parole sussurrate dalla donna. Decisi di scaricare le foto sul pc. Più le guardavo e più trovavo la connessione con le parole che avevo ascoltato. Mi sembrava di leggere un libro scorrendone velocemente le pagine; scorrevano senza pausa, accrescendo l’ansia per la fine. E se una sana riflessione quotidiana fosse in grado di alleggerire le nostre paure?”. Jackal
