(di Alessandro Andrelli) Era il 29 novembre 2017, quando De Donatis dichiarava alla stampa “I corvi non hanno mai smesso di volare, nascondendosi tra le nuvole ascoltiamo il loro gracchiare, vedendo precipitare di tanto in tanto le loro fetide deiezioni”.
“Infelici” parole, che cercavano di giustificare il suo operato a dir poco discutibile, con la ben nota tattica strappacuore della “persecuzione”, attuata di solito dal primo cittadino, quando la situazione degenera di fronte all’evidenza dei fatti ed arriva ad un punto in cui a lui non conviene più. La sua affermazione, allora, stupì molti, sia perché il sindaco richiamava indirettamente avvenimenti di quindici o vent’anni prima, sia perché sembrava conoscere molto bene l’argomento corvi. Un mistero! Eppure, dopo qualche mese, per una ancor più strana coincidenza, logicamente inspiegabile, “altri corvi” sembrano essere tornati a volare e (guarda un po’ il caso!), con il loro gracchiare, si rivoltano contro i paninari ambulanti, inchiodando il sindaco, a fare ciò che mai avrebbe voluto. Inizia una nuova “caccia alle streghe” (ce ne sono state davvero tante dall’insediamento di De Donatis) che vede, vittima, povera gente costretta a stare per strada al freddo glaciale o al caldo soffocante, di notte e di giorno, per vendere qualche panino. Non parliamo di magnati o speculatori, né di commercianti di gemme preziose o di petrolio, parliamo di persone che fanno sacrifici quotidiani per vivere e per garantire uno stipendio ai propri dipendenti che hanno, a loro volta, una famiglia da sostenere. Sono proprio i paninari ambulanti le vittime di questa tornata di “raid politico” e la legge, che per tantissime cose è così poco considerata dall’amministrazione De Donatis (ricordiamo la mancata pubblicazione da parte della maggioranza dei redditi e dei beni patrimoniali per il 2016, che ancora oggi vede tutto il gruppo di governo beffeggiare un adempimento importantissimo per chi è chiamato ad amministrare una città), in questa circostanza diventa importantissima e deve essere applicata immediatamente, senza esitazioni. Non si può perdere tempo. Così fioccano, sin da subito, multe da capogiro. Si dice che l’ordine ricevuto dai vertici del potere politico sarebbe “Nessuna tolleranza! I paninari non ci devono più stare!”. Naturalmente ci si riferisce agli ambulanti perché sono soltanto loro, a quanto pare, a non rispettare la norma. Tutti gli altri sarebbero in regola. Sarà!?! Tra incontri, in cui il sindaco si “mette in petto tutti”, così come è solito fare, e tante inutili chiacchiere, nessuna soluzione. Tutto da vedere. Tutto da vagliare. Tutto da pensare. Il problema interessa, sta a cuore e più che mai a cuore di una amministrazione che i panini ce l’ha da sempre nel sangue, avendoli resi protagonisti indiscussi di tante manifestazioni (ricordiamo tutti la Notte Bianca dello Sport anno 2016 ed anno 2017 o la sfilata di moda sul ponte di Napoli). Ultima goccia a far traboccare il vaso, già pieno di suo, è il comunicato sull’argomento a firma di Antonio Vitale (leggi qui). Pubblicato soltanto dal nostro giornale nonostante, per quanto affermato da Vitale stesso, sia stato mandato a tutti, il pezzo fa davvero ed ulteriormente riflettere. Tanti i dubbi, infinite le perplessità, spontanee le congetture. Ognuno tira fuori le sue conclusioni e matura un’idea. E questo al sindaco proprio non va! Praticamente immediata la replica dal suo blog, dove prima di affrontare il problema attacca il nostro giornale accusandoci addirittura di una “campagna denigratoria” contro la sua amministrazione dall’inizio del suo mandato. Abituato ad un clima di regime ed al monopolio referenziale da parte delle penne amiche che osannano ogni nulla politico della sua maggioranza, definita dalla gente come la peggiore che Sora ricordi a memoria d’uomo, De Donatis non tollera chi liberamente dice la verità ed informa i cittadini della realtà dei fatti. Troppo scomodo far sapere il vero. Troppo poco conveniente accendere i riflettori su ciò che tanto si vuole tenere nascosto. Le porte chiuse del Comune (spesso a chiave ed a doppia mandata!), gli atti pubblicati dopo mesi e mesi dalla loro adozione, il clima di regime e di persecuzione adottato sin dal primo momento del suo insediamento, dice tutto. Non serve spiegare di più. La verità, però, resta verità ed è sotto gli occhi di tutti. Alla fine viene a galla. Così la replica di Vitale si commenta da sola (leggi qui). Quello che speriamo è che si trovi una soluzione al problema per donare di nuovo serenità a tante famiglie che per vivere devono lavorare. Così come sarebbe corretto sistemare tutte le strade della città dilaniate da buche e da toppe di attra
versamenti per sotto servizi (non solo il primo tratto di Lungoliri Cavour, dal ponte di Napoli all’asilo – guarda foto), sarebbe bene far lavorare e vivere tutti.
Povera Sora! Davvero povera Sora!
Noi, raccontando la verità, informiamo il popolo delle tante mancanze, dei fatti non veri e delle evidenti illegittimità di questo gruppo di governo inclassificabile… poi a giudicare siete voi!
Alessandro Andrelli
