Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha firmato un decreto su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Buschini, istituendo 5 monumenti naturali. Tra questi spicca quello del Lungofibreno Tremoletto. La Regione ha voluto così riconoscere l’estrema valenza naturalistica e geologica dell’area.
Di particolare valore, oltre la collocazione della zona tra la riserva idrica di Posta Fibreno ed il corso d’acqua, risulta anche la presenza un sinkhole, fenomeno carsico di straordinaria peculiarità, come ha sottolineato l’ente regionale stesso. Giunge, dunque, un ulteriore riconoscimento alle ricchezze naturali della città, che non si fermano al – seppur sorprendente – salto del Liri. Il timore, ora, è che il nuovo monumento naturale venga fagocitato dalla noncuranza dell’amministrazione, la stessa che il Consorzio di bonifica della Conca di Sora ha riservato al progetto di ristrutturazione del Monumento Naturale dell’area dell’ex Pistolegno. Per quest’ultimo, la Regione aveva riconosciuto un finanziamento per i lavori di ristrutturazione nel lontano 2004. Ora i camminamenti sono totalmente sepolti dalla vegetazione incolta e l’edificio, in cui ai tempi dell’industria della carta venivano sottoposti ad una prima lavorazione i pioppi, cade letteralmente a pezzi. Si spera che “la vocazione di sostenibilità ambientale” – parole del Presidente Zingaretti – non venga bistrattata da eventuali finanziamenti insufficienti e da una gestione inadeguata dei lavori da parte del Comune, in qualità di ente affidatario. Veronica Villa
