Il prefetto emerito Piero Cesari, in occasione del settantesimo anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana, incontra gli studenti sorani.

Un minuto di raccoglimento per la strage della scuola in Florida; è iniziato così – per iniziativa del fondatore del
Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca”, Luigi Gulia – l’incontro degli studenti con il prefetto emerito Piero Cesari. L’iniziativa si è svolta, questa mattina, all’interno dell’audiotorium Cesare Baronio alla presenza di una folta platea di alunni di diversi istituti sorani.
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Questa iniziativa è partita – ha dichiarato il professor Gulia –
dal Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca” che si preoccupa, costantemente, di dare un contributo al dibattito culturale e storico riguardante il nostro territorio con diversi incontri. Quest’anno abbiamo pensato di tenerlo qui con gli studenti e il motivo lo capirete bene>. Alla destra di Gulia, il prefetto
emerito Piero Cesari che, dopo la presentazione del sua opera “
L’Anima e il tempo”, torna nella città volsca per parlare di Costituzione. Ricorre quest’anno, infatti, il
settantesimo anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana. Settant’anni fa, l’1 gennaio 1948, entrava ufficialmente in vigore.

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Io sarei contento se oggi, uscendo da qui, ognuno di voi sentirà il bisogno/il piacere/il gusto di sapere perché abbia questo vestito. Ed è un vestito che tutti gli italiani hanno, dal Piemonte alla Sicilia> con queste parole il dottor Cesari si è rivolto agli studenti iniziando il suo intervento che, lui stesso ha definito, è come <
un incontro informale tra nonno e i nipoti con lo scopo di illuminare>.
C.C.