Anagni – Crisi politica, parla il consigliere PD Maurizio Bondatti

Anna Ammanniti
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La crisi politica anagnina, negli ultimi dieci giorni è balzata agli onori della cronaca di tutta la provincia. Iniziata dalla revoca, da parte del sindaco Fausto Bassetta, delle deleghe assessorili al Dem Aurelio Tagliaboschi, non ha trovato più pace, fino ad arrivare al passaggio dei consiglieri del pd (primo partito eletto della città) all’opposizione.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il consigliere e presidente del circolo Pd cittadino Maurizio Bondatti, che attraverso un’intervista ha voluto chiarire la posizione del suo partito, anche in seguito a delle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dal sindaco Bassetta. Cosa ne pensa delle ultime dichiarazioni del sindaco Bassetta riguardo la crisi politica?
  • Abbiamo avuto modo, in questi anni di amministrazione, di apprezzare quanto sia bravo il Sindaco Bassetta a tentare di far apparire la realtà dei fatti in modo completamente diversa. In una sua recente intervista video, infatti, continua ad asserire che la colpa di questa ennesima crisi sia del PD, reo di aver fatto  delle dichiarazioni e successivamente abbia preso delle posizioni sulla revoca dell’assessore Tagliaboschi.
Secondo lei chi ha la responsabilità sul “pasticcio” amministrativo riguardante il bilancio consolidato?
  • Il Sindaco parla di gravi atti amministrativi commessi dall’assessore Tagliaboschi, ma in realtà, se c’è stato un errore, mi viene da pensare che il Sindaco non ha voluto colpire effettivamente chi ha commesso lo sbaglio amministrativo, infatti essendo un atto da deliberare in Consiglio Comunale,  doveva essere il Segretario Generale a ravvisare eventuali irregolarità, dopodiché il Presidente del Consiglio ed infine il Sindaco stesso, invece mi viene da pensare che si è voluto strumentalizzare questa vicenda solo per colpire il PD. L’incoerenza nei modi di gestire le situazioni del Sindaco Bassetta, si evidenziano fortemente in un episodio accaduto nel Gennaio 2017, quando Il TECNICO caposettore dei Lavori Pubblici a causa di un errore fu mandato via, oggi perché, per un errore amministrativo, ha deciso di mandare via un POLITICO? Inoltre se aveva perso la fiducia con l’assessore Tagliaboschi, perché non ha chiesto al Partito Democratico un nominativo per la sua sostituzione in giunta?
 Cosa succederà adesso?
  • E’ evidente che nonostante il Sindaco, in queste ultime ore,  sia impegnato in una spasmodica ricerca di consiglieri che possano sostituire il PD, i numeri non consentono il proseguimento di questa agonia amministrativa.
Andiamo quindi nella direzione delle elezioni anticipate e nella peggiore delle ipotesi al commissariamento?
  • Di fatto in questi quattro anni, Bassetta, ci ha quasi abituati ad una gestione simile a quella commissariale, ingessando attività e progetti, pertanto è una ipotesi che va assolutamente scongiurata votando nel consiglio del 15 febbraio la mozione di sfiducia, permettendo quindi alla Città di andare alle elezioni entro il mese di Giugno 2018
Potrebbe esserci un ripensamento da parte vostra?
  • La politica è l’arte dell’impossibile, ma questa ipotesi non può essere contemplata perché il Sindaco Bassetta, con la sua personale gestione, ha annientato  la politica ad Anagni. Il Sindaco ha voluto colpire spudoratamente il Partito Democratico senza però riflettere sugli effetti che poteva avere sui numeri già esigui della maggioranza. Bassetta, non può prendersela e non può scaricare la colpa su nessuno, dovrebbe fare solo un mea culpa riflettendo sugli errori derivati da un’incapacità politica dimostrata e comunque sarebbe troppo tardi.
Anna Ammanniti    
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