Collepardo – La Certosa agli ultraconservatori per 8 mila euro al mese

Andrea Tagliaferri
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Nessuna opposizione legale verso la decisione del Ministero, dunque l’assegnazione è stata ufficializzata. Sulla decisione l’appello del consigliere comunale di Alatri Tarquini: “I nostri politici locali impegnati in campagna elettorale chiedano al ministro e ci diano delle risposte”

Si è parlato molto del bando pubblico che il Mibact aveva emesso per dare in gestione, tra i tanti gioielli architettonici statali, la Certosa di Trisulti e in molti avevano espresso più di qualche dubbio sia sulla tipologia dell’avviso, sia sulla scelta del vincitore. In particolare il sindaco di Collepardo si era espresso contro le modalità contenute nel bando che, di fatto, escludevano tutte le associazioni e le istituzioni locali che da anni si battono per il rilancio della certosa. Sul merito, invece, dell’assegnazione alla Associazione di cattolici conservatori Dignitatis Humanae Institute statunitense è stato il diretto concorrente, l’Accademia Nazionale delle Arti, una comunità di monaci e laici ortodossi di Todi, a sollevare dubbi e segnalare illegittimità che, tuttavia, il Ministero pare non abbia preso in considerazione. Il contratto di concessione degli immobili facenti capo alla Certosa durerà 19 anni e costerà 8 mila euro al mese (100 mila euro l’anno). Ora toccherà verificare se le opere di restauro previste a carico del vincitore e gli usi che se ne faranno porteranno un vantaggio alla collettività o meno. Il Primo Cittadino di Collepardo ha dichiarato che ora l’unica cosa da fare è capire le intenzioni dei vincitori, se avranno  voglia di collaborare con il Comune e le associazioni per il bene del territorio. Sulla vicenda c’è anche la presa di posizione di un consigliere comunale di Alatri, il prof. Tarcisio Tarquini, che punta il dito su due questioni: da un lato la mancanza di requisiti da parte dei vincitori, che dichiarano di gestire un museo a Trisulti da anni che, di fatto, non pare esistere; dall’altro la immotivata esclusione delle risorse e strutture locali del territorio dalla gestione di un bene che, invece, gli appartiene di diritto. Vedremo se sulla vicenda calerà il sipario o se ci saranno futuri sviluppi. A.T.
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