Riappare l’ombra del terremoto, due scosse nel fine settimana con epicentro Campoli Appennino. Da parte dei cittadini è immediatamente scattato un prevedibile stato di allarme, nonostante sia alquanto remoto il rischio di incorrere in uno sciame sismico.
A registrare in tempo reale le due scosse, una avvenuta venerdì 2 febbraio di magnitudo 1,8 alle 21:03 e l’ultima, avvertita da numerosi residenti, alle 6:22 di lunedì mattina, di magnitudo 2,1, è stato l’INGV, Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’epicentro del terremoto è stato individuato in una zona di confine tra il Comune di Campoli Appennino, Posta Fibreno e Alvito. Più precisamente, è stato interessato il tratto che da Colle Tallone si ricongiunge alla storica dolina carsica Fossa Maiura. “In seguito a queste due ultime scosse, assolutamente isolate – sottolineano dall’Amministrazione di Campoli – è comprensibile che il pensiero dei residenti sia andato all’autunno/inverno del 2009, quando, proprio nello lo stesso epicentro, si verificarono un centinaio di scosse con una frequenza costante. In quell’anno vivemmo davvero giorni di panico: per circa tre mesi, da ottobre a dicembre, la gente non voleva rientrare nelle proprie abitazioni, preferendo dormire in macchina. Così, per tranquillizzare gli animi e contenere fisicamente un certo numero di cittadini, installammo una tendostruttura presso gli impianti sportivi. In seguito, dopo numerosi convegni informativi, si arrivò alla realizzazione del nuovo plesso scolastico di Campoli, nato dall’idea progettuale della cara Giulia Carnevale, vittima del tragico terremoto a l’Aquila, a lei intitolato. Da allora, in qualità di Amministrazione Comunale, stiamo operando per garantire la messa in sicurezza dell’intero paese, fra strade, strutture e opere pubbliche. Invitiamo, pertanto, a non innescare un meccanismo di facili allarmismi“. Fortunatamente, l’INGV è in grado di fornire i dati in tempo reale. Caterina Paglia
