Anagni – L’AltrAnagni chiede Consiglio comunale per mozione di sfiducia al sindaco

Anna Ammanniti
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L’AltrAnagni con il suo consigliere di opposizione Alberto Floridi, dopo la revoca dell’assessore al bilancio Aurelio Tagliaboschi (PD) e il conseguente passaggio in minoranza dei consiglieri piddini, chiede la convocazione di un Consiglio comunale urgente per discutere della mozione di sfiducia al sindaco Fausto Bassetta.

Il primo cittadino non ha più numeri per governare, ecco la nota stampa: “La presentazione della mozione di sfiducia al Sindaco di Anagni, firmata anche dalla lista civica L’AltrAnagni, richiede un chiarimento. Con la revoca dell’assessore Tagliaboschi e l’uscita del PD dalla maggioranza, il Sindaco Bassetta formalmente non ha più i numeri per governare. In queste ore sta cercando soluzioni per proseguire: accordi di programma, formule interamente civiche. È legittimo. Naturalmente, se troverà l’alchimia giusta per stringere attorno a sé una nuova maggioranza avrà tutto il diritto di proseguire. Attenzione però a non confondere esercizio del diritto governare e “accanimento democratico” sulla città: siamo prossimi alla data del 24 febbraio che per legge segna il limite per sciogliere il consiglio ed andare ad elezioni immediate entro giugno. Dopo il 24 febbraio, per legge, le elezioni slittano alla primavera 2019. In sostanza, se il consiglio comunale si scioglie dopo il 24 febbraio arriva l’ennesimo commissario che amministra per più di un anno prima delle nuove elezioni. Crediamo che questo sia un danno per la città, per questo abbiamo sottoscritto una mozione di sfiducia che chiediamo venga portata in discussione quanto prima: il Sindaco ha diritto di fare i tentativi che ritiene, venga pure in consiglio a proporre soluzioni di governo,  dopodiché però si voti sulla fiducia e si chiuda questa parentesi in modo chiaro e democratico. Se il Sindaco ha i numeri, governi; altrimenti, democraticamente lasci che la città vada a nuove elezioni al più presto. In questo frangente l’arbitro è il Presidente del Consiglio comunale, che ha il compito di convocare la discussione della mozione di sfiducia: è necessario che questa non sia fissata troppo a ridosso della scadenza del 24 febbraio. Su di lui ricade la responsabilità di assicurare che, qualunque sarà l’esito della mozione e delle iniziative del Sindaco, la vita democratica della città possa proseguire regolarmente. Siamo certi che il Presidente Ambrosetti non mancherà di onorare il ruolo di garanzia che gli compete, come Anagni merita”. Anna Ammanniti
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