FOCUS Elezioni – L’ingovernabilità del cuore, la politica ormai non esiste più!

Alessandro Andrelli
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 (di Ester Evangelisti) “Governare è far credere”, scriveva Machiavelli, e questo i nostri politici lo sanno far bene, forse è proprio ciò che gli riesce meglio. Loro, che ormai sono diventati dei veri e propri impacchettatori di belle parole, queste parole colme di ragione, ce le lasciano davanti la porta del cuore certi di potervi entrare. Ma se come dice Blaise Pascal “il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce” sono proprio sicuri che le possa accettare?

Passano i giorni e le elezioni si fanno vicine. Nelle case, nelle strade, nei bar, i brusii di voci sono sempre più fitti, sempre più alti, e si riempiono di dubbi, di domande, di critiche e poche certezze. Sempre poche certezze, anche se queste si cercano, si pretendono prepotentemente, anche se tardano ad arrivare, o peggio, non arrivano mai. Forse l’unica certezza che abbiamo oggi è quella di dover scegliere da che parte stare, anche se è difficile, anche se quel bisogno di scegliere non lo sentiamo più. E non lo sentiamo più perché effettivamente…cosa dovremmo scegliere? Se stare a destra o sinistra? Se seguire o no il Movimento 5 Stelle? Se fidarci ancora per poi vedere tutti i castelli che hanno costruito in questi giorni cadere rovinosamente giù? Sì, questo dobbiamo scegliere, questo vogliono: che ci schieriamo da una parte o dall’altra come burattini. Ma non sanno che ormai la sfiducia stanca la terra del nostro cuore, che si inaridisce, che non crede e che di tutta questa lotta alla supremazia non ne vuole sapere più. Ormai la politica non esiste più. Non esiste perché queste continue false promesse, questi falsi accordi per mantenere il potere, non sono politica e, questi uomini privi di veri contenuti, privi di veri ideali, ne hanno dimenticato il vero significato, o forse non l’hanno mai saputo. No, non sanno cosa vuol dire svegliarsi ogni mattina e combattere con il partito che si è scelto per la vita, con la voglia e l’ambizione di migliorare la realtà senza staccarsi troppo da terra, anche se il mondo cambia, anche se il partito della vita, come ogni organismo vivente, si trasforma, smussa i suoi angoli, per adattarsi a quei cambiamenti. Oggi ci mostrano solo che è più facile cambiare rotta e nascondersi dietro ad un “lì non mi ritrovavo più” anziché adattarsi e con quello che si ha combattere, e soprattutto ci mostrano che è facile farlo senza provare vergogna. Sì, vergogna, perché se credi davvero in qualcosa, sono sicura che fai fatica a calpestare i tuoi ideali, il tuo essere, per entrare dentro a ciò che hai sempre giudicato come sbagliato, lontano da te. Se questo non avviene, se quel senso di fallimento non te lo senti addosso ad ogni passo, vuol dire che non ci hai mai creduto neanche tu. Il 4 marzo ci chiederanno di scegliere e credo che da parte nostra questa scelta richieda un grande atto di amore. Sì d’amore, perché oggi più di ogni altro giorno non è facile decidere da che parte stare e, allora, dobbiamo dare voce a chi ne sa più di noi: il nostro cuore. Aprite quella piccola parte che si è chiusa per paura, perché stanca, quella parte ingovernabile, che non fa capo a partiti, che non guarda i colori e non dà peso alle parole, ma che ricerca e pretende la pura verità, la realizzazione della nostra felicità. Il 4 marzo spalancate quella porta, scegliete dando voce al vostro istinto, dando voce alle infinite volontà del vostro cuore e, comunque vada, non avrete tradito le vostre idee, non avrete sbagliato. “Dove c’è una grande volontà non possono esserci grandi difficoltà”, Niccolò Machiavelli. Ester Evangelisti
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