Atina – Silenzio sulla riapertura della strada provinciale, cittadini sul piede di guerra

Caterina Paglia
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Se per la superstrada Cassino-Sora si è finalmente risolto una parte del problema, non si può dire lo stesso della strada provinciale che collega il centro storico di Atina al confine con il Comune di Villa Latina, nella frazione Sabina.

Il tratto è chiuso da circa 4 mesi e mezzo, in seguito alla caduta di massi da un costone e dalla necessaria rimozione degli stessi massi che ha provocato un grave smottamento. Una strada che è rimasta chiusa dallo scorso settembre, impercorribile al momento, ma di grande importanza per il collegamento quotidiano tra diversi paesi della Valle d Comino: Villa Latina, Picinisco, San Biagio Saracinisco. A settembre il Comune di Atina interessò della grave situazione il consigliere provinciale Gianluca Quadrini che, a sua volta, dichiarò pubblicamente a mezzo stampa dell’urgenza dei lavori di ripristino e messa in sicurezza sull’area. Ma da quell’ormai lontano settembre tutto è rimasto a tacere. La lente è stata così tanto fissata sulla superstrada che alla fine qualcuno ha dimenticato un tratto stradale interno che sta letteralmente crollando e mettendo in difficoltà tanti cittadini, così come l’economia di questi piccoli centri. “Non riesco più ad andare al mercato settimanale del lunedì ad Atina – racconta una signora di Villa Latina -. Era un momento di compere, ma anche di incontro e di socializzazione. Poi, sbrigavo una serie di commissioni, anche in banca. Ora siamo costretti a fare un giro così lungo per arrivare alla ‘porta accanto’, che quasi quasi si fa prima a raggiungere Cassino”. Si tratta solo di una, su numerose polemiche, che i cittadini di ben quattro Comuni stanno palesando da tempo. Al momento infatti, dalla Provincia di Frosinone vige il silenzio più assoluto. Resta una semplice ordinanza di divieto di transito emessa da troppi mesi. I cittadini continuano a chiedere per quanto tempo la strada rimarrà chiusa, quando inizieranno i lavori necessari per la riapertura e se esistono, come in questo caso, fondi accantonati per interventi di massima urgenza. “Una strada di tale rilevanza per i collegamenti dell’intera Valle di Comino non può essere considera di serie B ed abbandonata in questo stato dopo 4 mesi e mezzo – concludono alcuni cittadini esasperati-. Si tratta di un grave danno socio-economico per il territorio”. Caterina Paglia
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