Una donna, esente per patologia, riceve presso la Asl, una prenotazione per un’ ecografia al fegato e alle vie biliari a distanza di ben di un anno, addirittura le viene fissata per gennaio 2019, nonostante la visita sia da svolgersi entro 180 giorni.
La signora avvilita, ha segnalato la lunga lista di attesa, a Konsumer Lazio, l’associazione a difesa e tutela dei diritti dei consumatori. A denunciare il caso interviene l’avv. Laura Aramini, vice presidente Konsumer Lazio: “ A segnalare la vicenda una nostra iscritta, la quale, seppur esente per patologia, lamenta di avere ricevuto una prenotazione per un’ecografia al fegato e alle vie biliari, a distanza di ben un anno! Nonostante la richiesta fosse di tipo P- Programmata, da svolgersi entro 180 giorni, l’appuntamento le viene fissato per gennaio 2019. Alla luce della vicenda accaduta, ci chiediamo se e in che modalità il Piano regionale per il Governo delle Liste di attesa 2016-2018 , relativo ad abbattere le liste di attesa nella sanità della Regione Lazio, possa essere rispettato. Nel frattempo segnaliamo che abbiamo presentato istanza all’Azienda Sanitaria, per chiedere l’individuazione della struttura pubblica o privata convenzionata in grado di erogare la prestazione entro i tempi massimi stabiliti o autorizzare la prestazione in intramoenia senza oneri aggiuntivi. Dell’accaduto provvederò ad informare direttamente l’Assessore Regionale e il Ministro alla Sanità. Se il piano continua a non essere applicato, continueranno a verificarsi casi simili, per cui il diritto alla salute non verrà mai garantito. Preme segnalare , purtroppo, che le liste di attesa per visite ed esami sono sempre più lunghe, a danno come sempre dei cittadini meno abbienti , i quali non possono permettersi cure e controlli ricorrendo alla sanità privata. Quale associazione per la tutela dei diritti dei consumatori, ci sentiamo sensibili alla tematica della salute, in un periodo in cui si fatica ad arrivare a fine mese, vuoi per mancanza di lavoro, precarietà dello stesso, redditi minimi e pensioni basse, almeno il diritto a curarsi , come già sancito a livello costituzionale, deve essere garantito, per ogni fascia di età e reddito. Per questo rivolgiamo appello, agli Enti preposti, affinché, provvedevano ad applicare e a far rispettare il Piano regionale per il Governo delle Liste di attesa 2016-2018. Inoltre preme ricordare che, per problematiche connesse alla salute, a chiunque si trovi in difficoltà, può rivolgersi alla nostra associazione, per la dovuta assistenza.” (foto web) Anna Ammanniti
