Una ricorrenza per impedire che possa essere cancellata via dalla memoria una delle pagine più tristi e drammatiche della storia.
Questa mattina la Sala Purificato del Palazzo della Prefettura ha ospitato un evento per ricordare quanto accaduto durante la Shoah ma soprattutto per passare il testimone del messaggio di pace alle nuove generazioni.
Per questo motivo, oltre alle tante istituzioni politiche e militari, erano presenti le scolaresche del liceo classico Carducci di Cassino e il liceo scientifico Sulpicio di Veroli. «Una giornata che serve per ricordare un dramma che deve essere contrastato con il cuore e con l’anima» ha commentato Sua Eccellenza il prefetto Emilia Zarrilli. Una strage che non ha investito solo gli ebrei ma chiunque fosse diverso dalla razza ariana. «Un tema attuale – ha continuato il prefetto -. Ancora oggi assistiamo a fenomeni in cui c’è la volontà di cancellazione del diverso, di chi ha caratteristiche non uguali alle nostre». Rivolgendosi alle istituzioni e alle nuove generazioni, ha poi aggiunto «ricordiamo le stragi del passato inneggiando alla pace e alla libertà con le quali dobbiamo contrastare ogni fenomeno di odio».
Ha parlato di una responsabilità anche dell’Italia il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani «quella pagina di genocidio non l’hanno scritta solo gli altri, anche noi abbiamo concorso a scriverla. In quegli anni venne abbassato il livello di attenzione verso l’odio razziale». Durante la celebrazione sono state consegnate sette medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica ai deportati ed internati italiani nei lager. Sei di queste sono state affidate nelle mani dei cari di chi ormai non c’è più: Carlo Cavaliere, Colandrea Eugenio, Francesco Di Poce, Michele Mascolo, Domenico Minotti, Angelantonio Nardone. Ma una di esse è stata ritirata da un testimone sopravvissuto a quegli orrori: il signor Michele Schiavi di Morolo. Un momento denso di emozione, di significato, di insegnamento e di speranza perché quanto accaduto non si ripeti mai più.
Nel servizio a cura di Hd24.it potrete ascoltare le parole del prefetto Emilia Zarrilli e del professor Gaetano De Angelis-Curtis, presidente del Centro Documentazione e Studi cassinati.
Stefania Vitti
