Frosinone – Botte da orbi in tribunale per la separazione

Irene Mizzoni
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Botte in tribunale tra due coniugi in procinto di separarsi. Il fatto è avvenuto l’altra mattina, quando marito e moglie, lei una casalinga di 45 anni, lui un imprenditore di 37 si erano recati nel palazzo di giustizia per firmare una separazione consensuale.

Gli avvocati di parte, avevano già presentato di comune accordo quelle che erano state le richieste dei due coniugi. Ma davanti al giudice la situazione ha preso un’altra piega. L’uomo ha cominciato a dire che la moglie aveva predisposto tutto a suo favore, compresi i figli che avrebbe voluto vedere di più. La moglie esacerbata da quel comportamento ha risposto dicendo che se si era arrivati a quel punto la colpa era soltanto del suo tradimento. Dopo quindici anni di matrimonio lui aveva buttato tutto alle ortiche per una donna più giovane di lei. Nel giro di pochi minuti quell’aula di tribunale era diventata incandescente. A seguito di quel parapiglia il giudice ha invitato entrambi ad uscire dall’aula. La coppia però ha continuato ad accapigliarsi ed a insultarsi anche davanti alla porta. Lei accusava lui di averla tradita, il coniuge di rimando la etichettava come una donna spenta, senza interessi e passioni. Accuse che alla moglie sono pesate come macigni. Se quel matrimonio era naufragato – aveva detto – era stato soltanto per colpa sua. Era stato lui ad innamorarsi di un’altra donna, lui che aveva deciso di andarsene via di casa per vivere quel nuovo amore. Quello che le aveva fatto andava seriamente sanzionato. Così quando la signora è rientrata in aula è ritornata sui propri passi azzerando il precedente accordo che doveva essere soltanto firmato. Niente più separazione consensuale. Quando gli avvocati sono riusciti a riportare la calma donna ha voluto azzerare tutto quello che era stato precedentemente accordato. Assegno di mantenimento compreso. Adesso si procederà con la giudiziale. Mar.Ming.  
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