La sua candidatura alla Regione è stata data per certa già una settimana nella coalizione di centrodestra, ma subito si è alzato il veto del sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo. Ma Roscia è andato dritto per la sua strada e ha formalizzato la sua discesa in campo, dopo essere stato estromesso dal consiglio comunale di Pontecorvo per un presunto danno d’immagini al Comune non riconosciuto con la sentenza di primo grado, con la lista di centro “Noi con l’Italia”.
“La mia scesa in campo alle elezioni regionali – ha spiegato Roscia – non è una decisione improvvisata ma assolutamente ponderata e condivisa con moltissime persone. La situazione regionale è sotto gli occhi di tutti con la chiusura di moltissimi servizi in ambito sanitario con la chiusura di ospedali di cui è stata vittima anche la nostra cittadina. Non è con le case della salute che si possono soppiantare strutture sanitarie come la nostra. Un’amministrazione comunale come quella di Rotondo che non sa tutelare i nostri concittadini“. Ma il sindaco Rotondo all’indomani dell’annuncio di Roscia ha ribadito: “Se sarà candidato con il centrodestra, per la prima volta dal 1994 non voterò Forza Italia”. C’è chi considera la partita chiusa e chi no. Tra una settimana le il valzer delle candidature sarà terminato. Red. Cas.
