Un messaggio di speranza chiaro e inequivocabile affinché cresca sempre di più tra i cittadini una reciproca fiducia è quello lanciato questa sera del vescovo Gerardo Antonazzo che ha presieduto la messa in onore di San Sebastiano Martire, Patrono della Polizia Locale d’Italia.

Questa sera
come da tradizione la città sta celebrando solennemente la ricorrenza di
San Sebastiano Martire, Patrono della Polizia Locale d’Italia. Le autorità e tutti i partecipanti nel pomeriggio si sono ritrovati nella chiesa di
Santo Spirito dove S.E. il vescovo,
monsignor Gerardo Antonazzo, ha celebrato la Santa Messa.
Semplici, calzanti e dirette le parole del padre spirituale. Il ruolo della Polizia locale e della pubblica sicurezza in generale è quello di
“sentinelle” della città. Non nell’accezione negativa del termine ma bensì come
custodi e difensori che operano a favore degli altri.
Significativo anche il passaggio sull’
indifferenza che sovente caratterizza la società. Da qui la necessità di
un’assunzione reciproca di responsabilità, sia di chi controlla, e che come i vigili urbani sa stare sulla strada, che dei cittadini stessi.
“Tutti – ha detto il vescovo
– dobbiamo credere e avere fiducia nella possibilità di cambiare. A Napoli, ad esempio, alcune baby gang, attraverso l’incontro con i carabinieri, hanno ammesso le loro responsabilità e fatto ammenda”.

Il riferimento del vescovo è al
Libro di Giona un testo dell’Antico Testamento. La storia di un profeta disobbediente che vuole dapprima sottrarsi alla sua missione: la conversione della città di Ninive. Idea poi scartata da un’argomentazione più grande:
Dio può cambiare i cuori.
Dopo la funzione religiosa, i festeggiamenti sono continuati presso la Sala Conferenze “V. Simoncelli” della Biblioteca Comunale con gli
interventi delle autorità ed il tradizionale momento conviviale. Sono stati anche consegnati a 5 appartenenti al corpo di Polizia locale di Sora gli
attestati di nomina di ufficiale di Polizia giudiziaria conseguiti al temine di un corso di preparazione con esame finale presso la Prefettura di Frosinone. Hanno ricevuto il riconoscimento: Domenico Catallo, Roberto Capobianco, Grazia Romano, Francesca Migliozzi e Angela Simone.
Ricordiamo che il culto di San Sebastiano è stato grandissimo fino al XVI secolo in molte località del mondo occidentale, dove fu assunto a
protettore di diverse corporazioni fra cui quelle dei
mercanti di ferro, degli arcieri e degli archibugieri. Il Santo fu solennemente proclamato il 3 maggio 1957 da Pio XII
“custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati Vigili Urbani”. Per la città di Sora è da sempre una
ricorrenza molto sentita e partecipata.
Red.