La XIV Comunità Montana sul piede di guerra per la drammatica situazione legata alla chiusura della superstrada. “Basta giocare al rimpallo sulla sicurezza degli utenti che percorrono un tratto stradale di competenza di ben quattro enti. Si pensi invece alla pubblica incolumità dei cittadini prima che ci vadano di mezzo vittime”. Questo, in sintesi, è l’appello compatto e accorato inviato agli enti interessati, insieme ad un invito rivolto a Sua Eccellenza il Prefetto Emilia Zarrilli, alla quale si chiede la convocazione immediata di un tavolo ai fini della sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità dei cittadini della Valle di Comino. A sottoscrivere questa lettera, firmata dal presidente della XIV Comunità Montana Antonio Iannetta, sono stati i 19 sindaci dei Comuni che la compongono e i Comuni limitrofi di Sant’Elia Fiumerapido e Terelle.
“Le ben note vicende riguardanti la superstrada Avezzano-Sora-Atina-Cassino, hanno determinato un grave allarme per la stessa incolumità delle popolazioni locali e dell’utenza di transito – spiegano nella lettera -. La doppia chiusura della predetta superstrada, sia nel tratto verso Sora, che nel tratto verso Cassino, ha di fatto isolato il territorio della Valle di Comino. La deviazione del traffico sulle strade alternative, della Vandra da una parte e della Vecchia Sferracavallo dall’altra, ha innescato un susseguirsi di situazioni di gravissimo pericolo in entrambe le direzioni. Fortunatamente, ad oggi non si contano ancora vittime. Però, si assiste per l’ennesima volta ad un rimpallo di competenze, cercando di scaricare tutto sui singoli Comuni. Ognuno scarica sull’altro le proprie responsabilità e chi ne paga le conseguenze sono i cittadini della Valle di Comino, costretti a subire ulteriori disservizi e a rischiare ogni giorno incidenti mortali. La già precaria economia della Valle è messa a dura prova dall’impossibilità di far arrivare e partire le merci dal territorio. Come se non bastasse, a causa della chiusura della strada e conseguente deviazione del traffico sulla ex SS 509, dove è stato imposto il divieto agli automezzi superiori a 35 quintali senza opportune segnalazioni, avviene che gli stessi mezzi pesanti provenienti da fuori, non venendo fermati prima, imboccano comunque la strada, mentre i residenti, per rientrare a casa vengono multati dalla Polizia stradale. Per tutte queste ragioni – concludono i sindaci – chiediamo al Prefetto che si normalizzi al più presto l’assurda situazione che si è venuta a creare”. Caterina Paglia
