Alvito – Va in choc anafilattico in treno, salvata da medico passeggero

Caterina Paglia
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Giovane passeggera accusa un malore, il treno si ferma a Cassino in attesa dei soccorsi. E’ accaduto martedì nel primo pomeriggio, sul convoglio partito da Roma-Termini e diretto verso Cassino-Benevento.

Durante il tragitto una giovane pendolare di Alvito che lavora nella Capitale, è improvvisamente andata in choc anafilattico e per consentire ai sanitari del 118 di intervenire, salendo a bordo, il macchinista ha dovuto fermare il mezzo presso la stazione di Cassino. Da qui, dopo aver ricevuto l’esito delle condizioni stabili della ragazza, il convoglio ha ripreso la corsa verso Benevento. Ecco il racconto della giovane donna che ringrazia in particolare una dottoressa di Venafro che viaggiava nello stesso compartimento. “Fortunatamente posso raccontare la mia personale disavventura da pendolare – sottolinea la giovane di Alvito – grazie soprattutto ad una dottoressa che mi è stata accanto mentre stavo per svenire, tranquillizzandomi e intervenendo come poteva. Ma soprattutto, è stata proprio lei a chiedere al macchinista di arrestare la corsa del treno e di allertare il 118. Stavo tornando a casa da lavoro e ricordo che erano le 15:40 circa, quando all’altezza di Roccasecca, poco prima della fermata di Cassino, ho cominciato ad accusare il primo malore. Non riuscivo più a respirare ed avevo un gran gonfiore alla gola. Ringrazio i paramedici del 118 per avermi trasportato all’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove mi hanno trattenuto per i dovuti accertamenti. A quanto pare ero andata in choc anafilattico a causa di una reazione allergica all’antibiotico che stavo assumendo per curare l’influenza, ma per un attimo ho avuto davvero tanta paura. Per questo vorrei ringraziare di persona la dottoressa che per me è stata un vero e proprio angelo accorsa in mio aiuto”. Ogni giorno i pendolari si trovano a vivere mille disagi legati al trasporto, ai ritardi e ad “incidenti” improvvisi come in questo caso che, fortunatamente, si è concluso con un lieto fine. Caterina Paglia
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