Il presidente del Pd Domenico Alfieri e il coordinatore Pd Lucio Fiordaliso, attraverso una nota stampa spiegano il perché della proroga, decisa durante l’assemblea Saf, e come sia stato evitato in questo modo l’aumento dei tributi nei confronti dei cittadini.
Gran parte dei sindaci della provincia di Frosinone nell’assemblea di giugno scorso avevano stabilito di cessare al 31 dicembre tutti i contratti in essere per la lavorazione di rifiuti, provenienti al di fuori della Provincia di Frosinone. Accogliendo in modalità provvisoria e straordinaria si dà la possibilità di modulare un nuovo piano; Domenico Alfieri e Lucio Fiordaliso puntano il dito verso quei comuni che invece di polemizzare e accusare, dovrebbero mettersi a regola con i pagamenti nei confronti della Saf e magari avviare la raccolta differenziata. Di seguito il comunicato stampa: “L’Assemblea Saf ha confermato l’indirizzo espresso nel mese di giugno. I rifiuti di Roma avranno carattere straordinario e temporaneo. Evitato il salasso dell’aumento dei tributi verso i cittadini. Il presidente Migliorelli ha accolto le istanze proposte nel documento votato dalla maggioranza nel quale viene espressamente indicato l’indirizzo politico ed il futuro dello stabilimento di Colfelice. La finalità è stata ampiamente ribadita, gli impianti , il Piano Industriale, il Piano Economico Finanziario dovranno svilupparsi verso il potenziamento della Raccolta Differenziata, il dimensionamento delle infrastrutture esclusivamente per la nostra Provincia e l’attivazione di tutte quelle misure idonee all’abbattimento delle emissioni odorigene ed il miglioramento delle condizioni di sostenibilità e rispetto dell’ambiente. Entro 60 giorni si tornerà in Assemblea dove verrà illustrata la nuovo proposta progettuale. I 35 Comuni che hanno presentato e votato il Documento rigettano in toto tutte le accuse populiste uscite in questi giorni, anzi si rimane esterrefatti dal messaggio populista e diffamatorio che si vuole far passare. Finalmente c’è una presa di posizione forte e risoluta, invertire cioè quella tendenza politica e gestionale completamente differente a quella degli anni trascorsi. C’è poi stupore nel leggere comunicati avversi da parte di quei sindaci che sono debitori ingenti verso Saf, oggi si legge di uscite e fughe dal Consorzio, a questi colleghi si chiede di avviare la raccolta differenziata e di sanare le loro posizioni, a causa delle quali c’è ancora il bisogno di accogliere il rifiuto di Roma. Il Documento approvato si è sviluppato su due temi quello economico e quello legato alla salute dei cittadini. Abbiamo scongiurato il crollo finanziario dell’azienda di cui tutti Noi siamo soci, evitando notevoli ricadute sia sulle tasche dei cittadini sia sullo svolgimento della Raccolta Differenziata che con tanto impegno noi sindaci stiamo avviando e potenziando nei nostri territori. E’ stata poi posta l’attenzione sulla salvaguardia dei cittadini, chiedendo che i rifiuti di Roma non cessino la loro corsa verso la Discarica MAD bensì tornino indietro verso altri lidi lontani da quelli della Provincia. Troppo facile alzare la voce e pubblicare slogan demagogici. Ambiente e Salute chiedono unità e collaborazione. Basta Falsità.” Anna Ammanniti
