I rifiuti da Roma arriveranno alla Saf ancora per due mesi, almeno fino a quando la società che fa capo ai sindaci dei comuni della provincia non avrà predisposto un nuovo piano industriale. A stabilirlo è stata l’Assemblea dei Sindaci che si è riunita nel pomeriggio di ieri.
In pratica, come ha più di una volta spiegato Lucio Migliorelli, con uno stop improvviso del conferimento dei rifiuti da fuori provincia, si andrebbe quasi sicuramente incontro ad un aumento della tariffa. Il cuore dell’assemblea si è avuto con la discussione di un documento presentato dal sindaco di Castrocielo Filippo Materiale, con il quale si chiede che la Saf venga riconvertita, tenendo conto di quanto la politica dei rifiuti è cambiata nel corso degli ultimi anni. Nel documento, poi, si specifica che l’obiettivo è quello di stoppare il conferimento dei rifiuti da Roma, concedendo comunque una sorta di proroga temporanea per i prossimi due mesi. Nei fatti viene passata la palla a Migliorelli che dovrà fare del tutto per predisporre un nuovo piano e “ripensare” la Saf. Queste le linee guida del documento discusso dall’ Assemblea dei Sindaci. Su 91 primi cittadini ne erano presenti solo 56, numero comunque utile per poter considerare valida la seduta. A votare in maniera positiva concedendo la proroga per il conferimento dei rifiuti da Roma almeno per altri due mesi sono stati in 35. Sono 17 i sindaci contrari, quattro quelli che hanno deciso di astenersi. I rifiuti da Roma continueranno ad arrivare, dunque. Non si sa bene cosa potrà accadere se, tra due mesi, anche se dovesse essere stata messa mano al nuovo piano industriale, la Saf non avrà realmente imboccato la via richiesta dai sindaci. CAP
