Sergio Pirozzi conquista la città dei papi, affascinando il Popolo della schiettezza radunatosi nella accogliente sala dell’Hotel Colaiaco.
La Ciocia anagnina, scettica anche rispetto al Mocassino lombardo, sembra preferire lo Scarpone reatino, la scorza ribelle di Sergio da Amatrice. La sala stracolma, gli sguardi speranzosi, Pirozzi sembra aver convinto gli ascoltatori. Dopo l’introduzione di Antonio Corsi, seguito da Angelo Miele, il mattatore Sergio ha attratto l’attenzione degli intervenuti, che gli hanno garantito sostegno ad ogni costo. Jackal
