Atina – Emissioni di fumi inquinanti, parte informativa alla Procura dopo sopralluogo

Caterina Paglia
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Denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino per il reato di emissione in atmosfera di sostanze inquinanti oltre i limiti previsti. E’ accaduto ad un 56enne di Sora, amministratore unico di una fabbrica che costruisce mobili in legno ad Atina inferiore.

In seguito alle segnalazioni pervenute nei giorni scorsi da alcuni residenti che hanno indicato la presenza di fumi di colore nero e di grossa quantità fuoriuscenti dalle canne fumarie della fabbrica, sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia locale, i Carabinieri della stazione di Atina e l’Arpa Lazio. Le forze dell’ordine, coadiuvate dalla Compagnia di Cassino che rispondono al comandante Mastromanno, hanno effettuato un ulteriore controllo della caldaia a fluido diatermico, forse causa vera e propria dell’emissione e un necessario campionamento dei fumi di scarico emessi nell’atmosfera. Il risultato delle analisi ha evidenziato che i valori campionati superavano di gran lunga la soglia prevista dalla norma. Ma si tratta di un episodio che già segnalato precedentemente. Dal primo sopralluogo, fino ai conseguenti risultati delle analisi, sono trascorsi circa 2 mesi. Attualmente sulla fabbrica, che conta anche 5 dipendenti, non è stato effettuato nessun sequestro, bensì un’informativa alla quale dovrà rispondere la Procura della Repubblica. Dopodiché, si dovrà procedere secondo le decisioni prese. A seconda dell’esito si potrebbe procedere ad un nuovo sopralluogo da parte di Arpa Lazio e, a meno che le condizioni attuali dell’attività non siano state risolte, si dovrà procedere al sequestro di una parte della caldaia malfunzionante. Caterina Paglia
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