Alatri – Spunta un’antenna sul cimitero, cittadini in rivolta

Andrea Tagliaferri
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Nei giorni scorsi un attento osservatore delle “cose” cittadine, Maurizio Cianfrocca, aveva postato sui social delle foto del panorama che da Alatri si vede guardando i monti Ernici, dove spiccava un obbrobrio ovvero un traliccio con trasmettitori per telefonia mobile posizionato sul muro di cinta del civico cimitero e di colore rosso giusto per renderlo più visibile.

C’è da dire che la legge permette abbastanza facilmente alle compagnie di innalzare questi “monumenti alla tecnologia” e che tutti ne beneficiamo in quanto a segnale per le reti dei nostri cellulari, ma a parte la pericolosità per la salute ancora molto dibattuta, in questo ultimo caso va segnalata soprattutto l’opportunità del luogo prescelto, un civico cimitero. <<A parte il fatto che l’altezza ed il colore di questa struttura deturpano il paesaggio– dichiara Maurizio Cianfroccac’è da obiettare la scelta specifica del sito dove posizionare l’antenna. Capisco che per la compagnia telefonica quello fosse un punto strategico perché da quella collina si domina l’intera valle sottostante, ma gli amministratori credo potessero opporsi e, eventualmente, proporre siti alternativi. A questo punto– conclude Cianfrocca- se ci si barrica dietro il fatto che la legge lo permette, dovremo attenderci un’antenna anche nel centro di piazza S. Maria Maggiore magari sulla Fontana Pia?>>. La segnalazione è stata raccolta immediatamente anche dai social, dove diversi cittadini stanno pensando a qualche forma di protesta nei confronti del Comune anche se alcuni fanno notare che le autorizzazioni sono vecchie almeno di tre anni e che portano alle casse comunali un totale di 117 mila euro in nove anni (questa la durata della concessione). Il dibattito, comunque, pare non scemare e qualche politico di opposizione è passato ad approfondire per capire se almeno la specificità del luogo (sacro) possa essere un motivo per eliminare lo scempio. Ricordiamo che neanche due anni fa era spuntato un altro traliccio su Monte Lungo ma, ancor prima, ne erano stati messi alcuni dentro l’Acropoli nel vescovado. Andrea Tagliaferri
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