Cinque guardie carcerarie sono state aggredite e malmenate da un detenuto di 30 anni di nazionalità italiana, all’interno del carcere di via Cerreto a Frosinone. Tutti e cinque sono stati costretti a ricorrere alle cure ospedaliere.
Il deprecabile fatto si è verificato l’altro ieri, quando un detenuto italiano di 30 anni, appena rientrato dall’ospedale dove era stato accompagnato a seguito di una colluttazione con un altro carcerato, senza alcun apparente motivo ha aggredito violentemente ben cinque agenti della polizia penitenziaria. Tutte e cinque le guardie carcerarie sono dovute ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone. Ad informare dell’ennesima dell’aggressione in carcere Bruno Caprarelli, vice segretario regionale del SINAPPE (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria), che da tempo si sta battendo affinchè venga potenziato l’organico non solo all’interno della casa circondariale di via Cerreto, ma in tante case circondariali dove c’è penuria di personale. Tale situazione infatti sarebbe scaturita dalla carenza di personale. Caprarelli nel congratularsi con le cinque guardie carcerarie per la professionalità dimostrata, ha auspicato loro una pronta guarigione. L’ultima aggressione in carcere ai danni di un agenti di polizia penitenziaria risale a due mesi fa, quando un dipendente era rimasto ferito mentre cercava di dividere due detenuti che si stavano malmenando durante l’ora d’aria. Il ferito aveva riportato un trauma cranico dovuto al lancio di un suppellettile da cucina. Per alcuni minuti si era temuto il peggio in quanto l’agente aveva perso conoscenza. L’uomo era stato trasportato in ospedale per le cure del caso. (foto di repertorio) Mar.Ming.
