Dalla Lombardia alla Ciociaria: Igor Minerva e quel legame speciale con la terra di Cicerone.
C’è un filo invisibile, ma fortissimo, che lega Igor Minerva alla Ciociaria. Un legame nato quasi per caso, ma cresciuto nel tempo fino a diventare parte integrante della sua identità artistica e personale.
Cantautore e interprete nato a Crema il 10 febbraio 1972, Minerva ha costruito la propria carriera nel segno della musica d’autore italiana, trovando nel repertorio di Claudio Baglioni la sua principale fonte di ispirazione. Ma è proprio grazie alla Ciociaria che il suo progetto artistico ha trovato nuova linfa, trasformandosi in qualcosa di più profondo e condiviso.
Dopo gli inizi segnati dallo studio del pianoforte e dalle prime esperienze nei concorsi canori, il percorso di Minerva prende una direzione precisa tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila. È il 1999 quando vince la trasmissione “Momenti di Gloria” su Canale 5, condotta da Mike Bongiorno. Da lì nasce l’idea di uno spettacolo interamente dedicato a Baglioni, inizialmente concepito come un “one man show” capace di portarlo nei teatri di tutta Italia.
Il vero punto di svolta arriva però nel 2014, quando prende forma il progetto “Baglioni si nasce”. Ed è qui che entra in scena la Ciociaria. L’incontro con Ludovico Minchella, musicista di Cassino, e con una band composta interamente da artisti ciociari, segna l’inizio di una collaborazione destinata a durare nel tempo.
Dall’unione di idee, energie e sensibilità artistiche nasce uno spettacolo completo, capace di fondere musica, narrazione e performance scenica. Un progetto che oggi conta quasi 300 date in tutta Italia e che continua a evolversi, mantenendo sempre al centro la poesia e la musica del cantautore romano.
Ma il rapporto con la Ciociaria va ben oltre l’aspetto professionale. È un legame umano, profondo, fatto di luoghi, persone e suggestioni. La frequentazione di questo territorio ,con i suoi paesaggi collinari e montani, il calore della gente e uno stile di vita ancora autentico , ha lasciato un segno indelebile nell’animo di Minerva.
Proprio da queste esperienze nasce anche la sua vena narrativa. L’artista ha infatti scritto un romanzo, “il problema dell’essere… umani”, un viaggio nell’introspezione dell’animo che prova a dare risposte alle fragilità e alle contraddizioni dell’uomo contemporaneo. Un’opera che, pur essendo frutto di fantasia, è intrisa di vissuto reale e di quelle atmosfere semplici e genuine respirate proprio in terra ciociara.
Accanto alla musica e alla scrittura, Minerva porta avanti anche la sua professione di ingegnere civile e ambientale, attività che svolge da oltre trent’anni nel campo della programmazione e direzione lavori di opere pubbliche. Una doppia vita, la sua, che unisce razionalità e creatività, tecnica ed emozione. Oggi Igor Minerva continua a calcare i palcoscenici italiani insieme a una band tutta ciociara, diventata nel tempo una vera e propria famiglia artistica. Un sodalizio che rappresenta non solo un progetto musicale di successo, ma anche la dimostrazione concreta di quanto una terra come la Ciociaria possa lasciare il segno, ispirare e accogliere.
Perché, in fondo, certe radici non hanno bisogno di nascere nello stesso luogo: basta incontrarsi, riconoscersi e scegliere di crescere insieme.
Mar. Ming.
