Oltre 60.000 euro sottratti indebitamente allo Stato: nei guai un libraio e un intermediario.
Un sofisticato meccanismo di frode ai danni dello Stato, focalizzato sull’indebita percezione del cosiddetto “Bonus Cultura” destinato ai neo-diciottenni, è stato smantellato dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma. L’operazione ha portato al deferimento alla Procura della Repubblica di Velletri del titolare di una libreria di Colleferro e di un suo intermediario, ritenuto complice. Il sistema permetteva di monetizzare illegalmente i voucher del Bonus Cultura, trasformandoli in denaro contante che veniva poi suddiviso tra il libraio, l’intermediario e gli studenti coinvolti. L’indagine ha preso il via grazie a una segnalazione pervenuta dal Ministero della Cultura, in attuazione di un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2022. I militari della Compagnia di Colleferro, analizzando le anomalie relative alla spendita dei contributi presso l’esercizio commerciale, hanno ricostruito il modus operandi del gruppo. Secondo quanto emerso, l’intermediario raccoglieva i buoni dai beneficiari, promettendo loro una parte del denaro in contanti. Successivamente, il titolare della libreria convalidava i voucher sul portale dedicato, simulando fittiziamente l’acquisto di libri o testi scolastici. Una volta incassato il contributo pubblico di 500 euro per ciascun buono, la somma veniva ripartita tra le parti in causa. Mentre per il titolare della libreria e il complice è scattata la denuncia per truffa ai danni dello Stato, gli studenti che hanno usufruito del sistema illecito sono stati destinatari di sanzioni amministrative. L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza di Roma nel monitoraggio e nella repressione degli illeciti nel settore della spesa pubblica, finalizzato a garantire che le risorse destinate ai giovani siano utilizzate correttamente e secondo le finalità previste dalla legge.
