Ieri, nella giornata dedicata alla Festa della Repubblica, a Sora si è diffusa in un battibaleno la notizia, riportata da una testata online di Latina, dell’imminente cessione del titolo del club bianconero ad imprenditori di Pontinia, che vorrebbero trasferire lì la Serie D. L’articolo è diventato subito virale sul web e nelle strade tra i tifosi del Sora, subito preoccupati per tale eventualità.
A chi scrive al momento non risulta nessuna cessione, anche se esistono da tempo trattative in merito per la volontà espressa dal patron bianconero Angelo Tinto e ribadita in una conferenza stampa tenutasi allo stadio Tomei sabato scorso. L’imprenditore campano ha confermato l’esistenza di più trattative, tra cui quella con gli interlocutori pontini, ma con l’assenza invece di cordate sorane, facendo capire anche che lascerebbe a malincuore Sora, lanciando un appello al sindaco Luca Di Stefano per avere un appoggio economico (leggasi sponsor o ingresso di soci locali) per continuare personalmente la sua avventura in riva al Liri, magari con esiti diversi rispetto al passato. Tornando al panico scatenatosi in città dopo la voce della cessione del titolo, i tifosi bianconeri hanno cercato di incontrare il sindaco, non riuscendovi di persona, ma sentendolo a quanto pare via telefono. Il primo cittadino avrebbe confermato di essersi interessato alla vicenda (ed infatti nei giorni scorsi c’è stato un incontro con l’imprenditore campano Mario Russo, socio al 30% della Palmese, che però poi ha dichiarato di non aver trovato alcun accordo con Tinto), ma che la palla è in mano all’attuale patron del Sora. Fatto sta che in città sono spuntati degli striscioni polemici verso l’amministrazione comunale. Insomma, ancora una volta regna l’incertezza sul futuro prossimo del Sora, amplificata da notizie non ufficiali e dalla viralità dei social. Intanto, tra un mese ci saranno le iscrizioni al campionato 2026-27 di Serie D e poi la partenza della nuova stagione con il ritiro estivo, ma la priorità è quella di garantire la continuità societaria a Sora. BCob
