Lascia la moglie e la perseguita durante la separazione: cinquantenne rinviato a giudizio.
Avrebbe trasformato la fine del matrimonio in un incubo per l’ex moglie, perseguitandola con comportamenti vessatori, offese e atteggiamenti aggressivi. È questa l’accusa nei confronti di un cinquantenne di Ceccano che nei giorni scorsi è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Frosinone. L’udienza è stata fissata per il prossimo 6 ottobre. La vicenda trae origine dalla decisione dell’uomo di lasciare improvvisamente la casa coniugale. Secondo quanto denunciato dalla donna, proprio nella delicata fase della separazione sarebbero iniziati episodi di presunte persecuzioni, denigrazioni e maltrattamenti che l’avrebbero costretta a rivolgersi alle forze dell’ordine presentando diverse querele. La parte offesa ha inoltre riferito che il rapporto matrimoniale era già da tempo caratterizzato da tensioni crescenti. Nell’ultimo periodo di convivenza, infatti, le discussioni sarebbero diventate sempre più frequenti, accompagnate da offese e comportamenti ritenuti mortificanti. Tra le circostanze segnalate dalla donna vi sarebbe anche una presunta relazione extraconiugale attribuita all’ex marito. Tra gli episodi più significativi finiti all’attenzione degli inquirenti, uno riguarda un acceso confronto avvenuto mentre la donna si trovava in automobile insieme al fratello e alla cognata. Secondo la denuncia, il cinquantenne avrebbe raggiunto il veicolo dando origine a una violenta discussione. Durante il diverbio avrebbe colpito con pugni la carrozzeria dell’auto e rivolto pesanti insulti all’ex moglie. Nel tentativo di riportare la calma, la cognata della donna sarebbe rimasta ferita a una mano, riportando lesioni che hanno reso necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Alatri. I medici le hanno diagnosticato una prognosi di venti giorni. La donna ha inoltre segnalato presunti episodi di mancato contributo al mantenimento dei figli e alla copertura delle spese straordinarie necessarie per la loro gestione. Il quadro accusatorio delineato dalle denunce ha portato, in una fase delle indagini, anche all’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare del braccialetto elettronico, successivamente cessata. Le accuse dovranno ora essere vagliate nel corso del processo, nel quale sarà il Tribunale di Frosinone ad accertare eventuali responsabilità. La donna, assistita dall’avvocato Fiorella Testani, è seguita anche da una psicologa per il forte stato di ansia e paura che, secondo quanto riferito, avrebbe vissuto per lungo tempo a causa della vicenda. Sarà dunque l’udienza del 6 ottobre a rappresentare il prossimo passaggio giudiziario di una storia che, secondo l’accusa, avrebbe visto una separazione coniugale degenerare in una serie di comportamenti persecutori e maltrattanti, tutti ancora da verificare nelle sedi processuali competenti. Mar.Ming.
