​Cassinate – Spaccio tra le mura domestiche: 51enne torna agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico

Irene Mizzoni
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Continua l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti da parte della Polizia di Stato nel territorio di Cassino e dei comuni limitrofi.

Nei giorni scorsi, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura hanno messo a segno un importante colpo, traendo in arresto un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. ​L’attività di polizia giudiziaria è scaturita da specifici servizi di prevenzione mirati a reprimere il fenomeno dello spaccio nella zona. I sospetti degli agenti si sono concentrati sull’abitazione del 51enne, il quale si trovava già, dallo scorso gennaio, in regime di detenzione domiciliare. ​Grazie al fondamentale supporto dell’unità cinofila del Reparto di Nettuno, gli agenti della Squadra Mobile hanno proceduto a una perquisizione domiciliare che ha dato esito positivo. All’interno della casa sono stati rinvenuti 50 grammi di cocaina e 10 grammi di hashish. Parte dello stupefacente era già stato suddiviso in dosi, pronto per essere immesso sul mercato illecito locale. ​Alla luce del quadro probatorio raccolto e dei precedenti penali a suo carico, l’uomo è stato immediatamente arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. ​La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino ha coordinato le indagini e richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’arresto, avanzano al contempo la richiesta per l’applicazione di una misura cautelare personale. Il Gip, accogliendo in pieno la tesi dell’accusa, ha convalidato l’arresto e disposto il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari, questa volta aggravata dall’applicazione del braccialetto elettronico per garantire un monitoraggio costante e impedire la prosecuzione dell’attività delittuosa.
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