Anagni – Ex Polveriera, corsa a due per la concessione. Spunta l’ipotesi di un nuovo ospedale

Irene Mizzoni
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Un colpo di scena letteralmente a pochissime ore dalla scadenza dei termini riapre completamente i giochi sul futuro dell’ex Polveriera di Anagni. L’immensa area comunale di circa 187 ettari, da tempo al centro del dibattito sullo sviluppo del quadrante nord della provincia di Frosinone, è l’oggetto di una vera e propria sfida competitiva a colpi di energia rinnovabile e investimenti milionari.
Alla proposta iniziale per la realizzazione di un impianto fotovoltaico denominato “Anagni Solare”, presentata ad aprile dalla milanese Free Energy S.r.l. (subito dopo aver ritirato un precedente progetto di finanza sul medesimo sito), si è aggiunta un’istanza concorrente arrivata nel pomeriggio del 28 maggio, ultimo giorno utile. A scendere in campo è la 2SH Energy S.r.l., società con sede a Frosinone che ha depositato il progetto “Anagni Regenesis” con l’obiettivo di sparigliare le carte sul tavolo dell’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Natalia. La procedura si sta muovendo sui binari della massima trasparenza e in stretta osservanza del nuovo Testo Unico delle Rinnovabili. L’istanza di Free Energy era stata infatti pubblicata dal Comune sull’Albo Pretorio dal 28 aprile al 28 maggio 2026, proprio per consentire la presentazione di eventuali progetti alternativi, ai sensi dell’articolo 10 del D.Lgs.x190/2024. Ora che il termine è scaduto, gli uffici municipali dovranno avviare una rigorosa istruttoria tecnica per effettuare una valutazione comparativa, valutando l’impatto ambientale, la caratura tecnologica e il pubblico interesse dei due piani energetici. Il progetto “Anagni Regenesis” di 2SH Energy si presenta con numeri imponenti sotto il profilo industriale: un impianto solare da 99,9 MWp di potenza, abbinato a un sistema di accumulo integrato a batterie (BESS) di ben 95 MW, una tecnologia d’avanguardia mirata a ottimizzare e stabilizzare l’immissione di energia nella rete elettrica nazionale (con connessione a cura e spese del proponente tramite Terna). Un’infrastruttura pensata per strappare dal degrado e riqualificare un’area strategica ma da anni in stato di totale abbandono. Ma la vera fiammata sul piano politico e sociale risiede nelle compensazioni territoriali. La 2SH Energy ha formalizzato un valore economico complessivo per la concessione trentennale pari a 22 milioni di euro. La vera novità è che la società si dice pronta a scorporare da questa imponente cifra i fondi necessari per realizzare tre grandi opere pubbliche all’interno dell’area: una struttura ospedaliera, previa autorizzazione del Comune, destinata a colmare le storiche carenze dell’offerta sanitaria nel nord della provincia di Frosinone; un grande parco pubblico attrezzato a beneficio dei cittadini, comprensivo di un anfiteatro per manifestazioni ed eventi culturali di rilievo; un maxi-parcheggio a servizio dell’ospedale, del parco e delle altre strutture. I patti sono chiari: se l’amministrazione comunale dovesse orientarsi su scelte diverse, rifiutando le varianti per le strutture socio-sanitarie, la proposta finanziaria di 22 milioni di euro rimarrebbe comunque intatta, trasformandosi in un’entrata patrimoniale pura per il bilancio dell’ente. L’istanza prevede inoltre che, al termine dei trent’anni, tutti gli oneri di smantellamento dei pannelli (RAEE) e il ripristino del sito allo stato originario saranno a totale carico del proponente, garantiti da apposita fideiussione bancaria. La palla passa adesso alla macchina amministrativa del Comune di Anagni. Saranno i tecnici e la politica a dover pesare i dossier, confrontando la sostenibilità dei piani energetici e commerciali con l’impatto delle straordinarie compensazioni promesse per il territorio. La partita per la rinascita dell’ex Polveriera è ufficialmente aperta. Anna Ammanniti
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