Sono giorni caldi (non solo per il clima rovente) per il Sora calcio, che sta per passare di mano dalla famiglia Tinto a non ancora definiti acquirenti.
Il patron Angelo Tinto, in una recente intervista, ha ribadito la sua volontà di disimpegnarsi (forse anche attirato da un’altra avventura in quel di Aversa, sempre in Serie D): “Abbiamo ricevuto diverse chiamate da imprenditori non locali e questo mi dispiace perché preferiremmo cedere il Sora ad una cordata locale. Se entro lunedì o martedì non avremo altre richieste, cederemo le quote a questi imprenditori con cui stiamo trattando da qualche tempo”. Le cordate interessate al Sora sarebbero 3: una laziale, formata da imprenditori di Pontinia, già presenti nel calcio della loro città di provenienza, una della provincia di Frosinone e una campana, facente capo ad un ex socio della Palmese. In città addirittura si è sparsa la voce di un possibile trasferimento del titolo, tanto che i tifosi bianconeri hanno avuto un incontro con il sindaco Luca Di Stefano, in cui il primo cittadino avrebbe garantito la prosecuzione a Sora, confermando le varie trattative in corso. Sora che ancora una volta sconta la mancanza di un imprenditore “forte” locale, voglioso di prendere in mano una società che nel 2027 taglierà il prestigioso traguardo dei 120 anni di storia. Una mancanza che mette il sodalizio bianconero nelle mire di imprenditori esterni, non tifosi, quindi, e più propensi a fare business, talvolta in maniera negativa come successo in passato, con i due fallimenti del 2005 e del 2015, seguiti da faticose e lunghe ripartenze dalle serie minori regionali, senza più riuscire ad arrivare in una categoria professionistica che manca da 21 anni dopo 13 consecutivi tra Serie C2 e C1, quando il Sora battagliava ad armi pari con il Frosinone. Insomma, si preannuncia l’ennesima estate calda per il Sora calcio, che cambierebbe per la terza volta proprietario negli ultimi sette anni, senza trovare una stabilità societaria, che ormai manca da più di un ventennio. Tutto ciò ricade sui risultati sportivi, con cambi di allenatore continui (ben 5 nell’ultima stagione) salvezze conquistate a fatica, soprattutto quella di quest’anno, arrivata a tavolino grazie al -11 inflitto al Chieti a campionato finito. BCob
