Per lungo tempo V.G. ed E.N., due funzionari del Comune di Frosinone hanno dovuto subire un processo per omissioni di atti in ufficio. Nei giorni scorsi però è stata pronunciata l’assoluzione nei loro confronti. I due funzionari sono stati assolti con formula piena “perché il fatto non sussiste”.
A trascinarli davanti al giudice era stato un ex dirigente comunale che era stato licenziato a seguito di irregolarità evidenziate nel corso del suo operato nell’amministrazione comunale. Il professionista, secondo le accuse avrebbe dichiarato di aver fatto richiesta di accesso agli atti e che invece gli sarebbero stati negati dai dipendenti comunali. Sempre secondo le accuse, i due dipendenti dell’ente – uno in servizio presso il settore Risorse e Finanze e l’altro ai Lavori pubblici – avrebbero omesso di consentire al professionista la visione di alcuni atti amministrativi relativi alla vicenda di via Le Lame. Documentazione che, secondo la parte civile, sarebbe stata indispensabile anche nell’ambito di altri procedimenti giudiziari, compreso il ricorso contro il proprio licenziamento. Nel corso del dibattimento, però, i difensori dei due imputati, gli avvocati Vincenzo Galione e Vincenzo Pastorino, hanno sostenuto che l’amministrazione comunale avesse sempre dato seguito alle numerose istanze presentate dal professionista, fornendo puntuali riscontri nell’ambito delle competenze istituzionali. “La vicenda – hanno evidenziato i legali – si è sempre svolta in un contesto di trasparenza amministrativa e nell’interesse della collettività, senza alcun elemento idoneo a dimostrare condotte penalmente rilevanti”. In aula sarebbero inoltre emerse diverse lacune e incongruenze nel quadro accusatorio. Elementi che hanno portato il giudice a condividere l’impostazione difensiva, pronunciando nei confronti dei due funzionari una sentenza di assoluzione con formula piena. Mar. Ming.
