​Blitz sul litorale di Ostia: sigilli a due storici stabilimenti balneari privi di concessione

Irene Mizzoni
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Non si ferma l’ondata di controlli sul litorale romano. Nelle scorse ore, una vasta operazione congiunta ha portato al sequestro di altri due noti stabilimenti balneari a Ostia. Entrambe le strutture, pur essendo pienamente operative e aperte al pubblico, sono risultate completamente prive della necessaria concessione demaniale marittima.

Le attività rientrano nel maxi-piano di monitoraggio coordinato dall’VIII Dipartimento della Procura della Repubblica di Roma, volto a verificare la regolarità delle 67 concessioni demaniali presenti sul territorio e a ripristinare la legalità nella gestione delle spiagge capitoline. ​Gli interventi sono scattati a seguito di verifiche serrate che hanno visto l’azione sinergica di diverse forze dell’ordine: gli agenti del X Gruppo “Mare” della Polizia di Roma Capitale, la Polizia Giudiziaria della Procura, la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto di Roma. ​Il blitz si è articolato in due momenti. Il primo sequestro (probatorio): È scattato dopo un controllo ispettivo sui titoli concessori di un famoso stabilimento. Accertata la mancanza dell’autorizzazione demaniale, gli agenti hanno proceduto al sequestro probatorio d’iniziativa. ​Il secondo sequestro (preventivo), è stato eseguito dopo qualche ora. In questo caso, il Pubblico Ministero ha disposto un provvedimento d’urgenza, portando all’apposizione dei sigilli a una seconda struttura, anch’essa abusivamente in attività. ​Il giro di vite sul lungomare di Ostia punta a fare chiarezza su un settore da tempo al centro di accesi dibattiti giuridici e amministrativi. Le autorità ribadiscono che l’obiettivo primario è ricondurre la gestione del patrimonio pubblico costiero all’interno dei binari della legge. ​I controlli sulle restanti concessioni del litorale romano proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni.
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