Ztl Roma – Addio al pass gratis per le auto elettriche: dal 1° luglio scatta il permesso a pagamento

Irene Mizzoni
5 MIn Lettura
La svolta del Campidoglio per frenare il boom di accessi nel Centro Storico: 75mila i veicoli registrati finora. Dal 16 giugno via alle domande online. Chi paga e chi si salva.

La pacchia è finita anche per le auto “green”. Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: dal prossimo 1° luglio, l’accesso gratuito e incondizionato alla Zona a Traffico Limitato (Ztl) di Roma per i veicoli elettrici e a idrogeno diventerà un ricordo. Per varcare i varchi elettronici e circolare nelle strade del Centro non basterà più la semplice registrazione della targa a costo zero, ma servirà un permesso vero e proprio. Sarà a pagamento, seppur con tariffe ridotte rispetto ai veicoli a benzina o diesel. ​Dietro la decisione di Roma Capitale e Roma Servizi per la Mobilità c’è un dato numerico che parla chiaro: le auto a zero emissioni, un tempo mosche bianche, oggi sono un esercito. Attualmente si contano ben 75.000 autorizzazioni attive. Una “benedizione” per la qualità dell’aria, ma un incubo per la gestione degli spazi pubblici. Il risultato? Strade intasate, congestione e una caccia al parcheggio che, soprattutto dopo le 18, si trasforma in un’odissea tra i vicoli del Centro. La gratuità totale non è più sostenibile. ​Il calendario: le date chiave ​Le nuove regole entreranno in vigore in due step speculari: ​Dal 16 giugno: si apre la finestra per presentare le domande di autorizzazione (tramite lo sportello online di Roma Servizi per la Mobilità con SPID o CIE). I permessi richiesti in questa fase saranno validi a partire dal 1° luglio. ​Fino al 30 giugno: restano valide le vecchie regole (accesso gratis con targa registrata). ​Dal 1° luglio: scatta l’obbligo del nuovo permesso. Chi non si adegua rischia la multa. La vecchia registrazione sulla piattaforma romamobilita.it rimarrà valida solo ed esclusivamente per la sosta gratuita sulle strisce blu. ​Quanto costa? Le tariffe e le esenzioni per i residenti ​Il costo standard del permesso annuale per i non residenti sarà di 1.000 euro. Tuttavia, il provvedimento introduce una fitta rete di tutele e agevolazioni per chi in Centro ci vive o ci lavora: ​Residenti: il pass resta gratuito. Per chi ha un reddito Isee inferiore a 15mila euro, il primo permesso avrà addirittura una durata di 5 anni anziché uno. ​Domiciliati: pass gratuito per chi risiede temporaneamente nelle Ztl di San Lorenzo e Testaccio. Sarà invece a pagamento (con tariffe differenziate) per i domiciliati delle Ztl Centro e Trastevere. ​Categorie speciali: l’accesso resta gratuito per il primo permesso degli artigiani con laboratorio in Ztl, per i medici convenzionati, per i lavoratori notturni (secondo specifiche fasce orarie e settori) e per il transito scolastico. ​Chi non deve fare nulla: i veicoli esentati ​Le regole non cambiano per il trasporto pubblico e per le categorie protette. Restano totalmente esentati dall’obbligo del nuovo permesso i taxi, gli NCC, i mezzi di soccorso ed emergenza, le Forze di Polizia in servizio e i titolari di contrassegno disabili (CUDE, previa associazione della targa). Via libera senza ticket anche per le auto del car sharing comunale. ​Capitolo due ruote e il nodo “Tridente” ​Nessuna novità per moto, ciclomotori e quadricicli, che continuano ad accedere liberamente alla Ztl generale. Discorso diverso per la blindatissima Ztl A1 (il Tridente): qui le moto termiche entrano solo se i proprietari hanno diritto al pass specifico, mentre quelle 100% elettriche mantengono l’accesso libero, ma a patto di aver preventivamente registrato la targa sullo sportello online di Roma Mobilità. ​La Capitale si adegua così alle grandi metropoli europee: lo status di veicolo ecologico garantisce ancora sconti e strisce blu gratis, ma lo spazio urbano ha un limite, e da luglio anche la svolta elettrica avrà il suo prezzo.
Condividi questo articolo
Nessun commento