Nel Palazzo di Giustizia di Frosinone non si è celebrato soltanto un passaggio istituzionale. L’insediamento del dottor Bracaglia Morante quale Presidente di Sezione ha rappresentato un momento di forte valore umano e professionale, vissuto con partecipazione dall’avvocatura e da tutti gli operatori della giustizia.
A rendergli omaggio è stata anche la Camera Penale di Frosinone, guidata dal presidente avvocato Giuseppe Lo Vecchio, che ha voluto sottolineare pubblicamente le qualità del magistrato: competenza tecnica, equilibrio, capacità di ascolto, umiltà ed empatia. Doti rare, che negli anni hanno fatto del dottor Bracaglia Morante un punto di riferimento autorevole e rispettato non solo per la magistratura, ma anche per gli avvocati penalisti. Il presidente Avv. Giuseppe Lo Vecchio insieme ai componenti del direttivo Avv.ti Pierluigi Taglienti, Lucia Melone, Pietro Polidori, Emanuele Incitti e Claudio Pizzotti e alla presenza di molti iscritti, alla consegna di un omaggio, ha utilizzato una metafora calcistica particolarmente efficace e sentita in una città che vive con passione i colori giallazzurri del Frosinone Calcio, oggi orgogliosamente tra le grandi del calcio italiano: “Il dottor Bracaglia Morante sarà il capitano del Tribunale penale di Frosinone, in grado di mediare tra tutti i reparti — magistrati, cancellieri e difensori — per un Tribunale di Frosinone da Serie A, come in realtà già è” il tutto in un clima di sincera stima reciproca excollaborazione istituzionale. L’omaggio della Camera Penale ha avuto anche un tocco simbolico e sportivo: una maglia del Frosinone Calcio autografata dall’attaccante “Farès Ghedjemis” e un pallone firmato dall’omonimo difensore Gabriele Bracaglia. Un gesto che ha unito ironia, affetto e appartenenza territoriale, sottolineando il forte legame tra la comunità forense e la città. L’avv. Lo Vecchio alla stampa ha dichiarato come “La figura del dottor Bracaglia Morante richiama quella idea alta di magistratura delineata da Francesco Carnelutti, quando parlava del magistrato come di colui che deve possedere non soltanto scienza giuridica, ma anche comprensione dell’animo umano. Per Carnelutti, il valore di un giudice non si misura esclusivamente nella capacità di applicare la legge, ma nella sensibilità con cui riesce a interpretare il senso profondo della giustizia. Ed è proprio questo il valore che molti riconoscono al nuovo Presidente di Sezione: rigore senza rigidità, autorevolezza senza distanza, fermezza accompagnata da profonda umanità. In un tempo in cui il sistema giudiziario è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più complesse, la nomina del dottor Bracaglia Morante viene letta come un segnale di continuità e affidabilità per il Tribunale di Frosinone. In questo quadro si inserisce la figura del Presidente del Tribunale Dott. Marcello Buscema, apprezzato per equilibrio istituzionale, capacità organizzativa e attenzione verso il dialogo tra tutte le componenti della giurisdizione, così come quella del Procuratore Dott. Francesco Minisci, magistrato stimato per preparazione, concretezza e forte senso dello Stato. Figure diverse ma complementari, accumunate da una visione moderna della giustizia e della consapevolezza che un buon funzionamento di un Tribunale dipenda dal gioco di squadra tra tutte le sue componenti. Una gioco di squadra capace di tenere insieme competenze, persone e istituzioni, con quello spirito evocato dall’avvocatura penalista. Perché, come nel calcio, anche nella giustizia i risultati migliori arrivano quando ogni reparto dialoga e lavora nella stessa direzione. E Frosinone, oggi, sente di avere il suo capitano”.
