​Roma – Il “Green Market” della droga: dai furgoni per disabili agli alberi-cassaforte

Irene Mizzoni
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​Operazione dei Falchi della Squadra Mobile: sette arresti tra Quarticciolo, Centocelle e San Giovanni. Sequestrate centinaia di dosi di cocaina nascoste tra le radici degli alberi e nelle aiuole pubbliche.

Non più solo le buie cantine dei palazzoni o i portoni blindati. Il mercato dello spaccio a Roma si fa “itinerante” e “green”, mimetizzandosi tra le aree verdi e sfruttando mezzi insospettabili per eludere i controlli. Un’evoluzione tattica che non è sfuggita ai Falchi della Polizia di Stato, che in una serie di blitz mirati hanno smantellato diverse piazze di spaccio, portando all’arresto di sette pusher. ​Il “Fortino Verde” del Quarticciolo ​L’episodio più singolare è stato registrato nel quartiere Quarticciolo, dove la Squadra Mobile ha scoperto un vero e proprio “green fort”. La base operativa ruotava attorno a un albero-cassaforte: le dosi di cocaina non erano appoggiate tra i rami, ma letteralmente “innestate” tra le radici. ​L’organizzazione era paramilitare: ​I Filtri: Due uomini gestivano le trattative sul retro di un’edicola, selezionando i clienti. ​La Consegna: Una donna, posizionata vicino all’albero, prelevava lo stupefacente solo a colpo sicuro. I poliziotti sono intervenuti durante uno scambio, sequestrando oltre 100 involucri di cocaina pronti per la vendita. ​Lo spaccio viaggia sul furgone per disabili ​A Centocelle, l’ingegno criminale ha toccato punte di particolare cinismo. Un romano di 39 anni è stato intercettato a bordo di un furgoncino adibito al trasporto disabili. Il mezzo, utilizzato come copertura mobile, permetteva al pusher di muoversi liberamente e sostare in zone diverse della città senza destare troppi sospetti. Sono state però le sue soste “a singhiozzo” e i movimenti rapidi a tradirlo: i Falchi lo hanno bloccato in diretta mentre incassava i soldi da un acquirente. ​Dalle aiuole di San Giovanni a Ponte di Nona ​La spinta “ecologista” dei pusher ha colpito anche il quartiere San Giovanni. Qui, tra le aiuole di un parco pubblico, un uomo è stato sorpreso mentre “curava” il suo deposito personale ricavato all’interno di due cespugli, dove erano occultati 30 involucri di droga. ​A Ponte di Nona, invece, la Polizia ha dovuto fare i conti con un sistema di vedette e “traghettatori”. Nonostante il sofisticato apparato di alert pronto a segnalare l’arrivo delle divise, gli agenti della VI Sezione sono riusciti ad anticipare le mosse di due spacciatori (un cittadino egiziano e uno rumeno), neutralizzando la piazza prima che il segnale di allarme potesse favorire la fuga. ​Il bilancio dell’operazione: ​7 arresti convalidati dall’Autorità Giudiziaria. ​2 consumatori sanzionati amministrativamente. ​Centinaia di dosi di cocaina sottratte al mercato illegale. ​Le indagini confermano una tendenza preoccupante: la capacità dei narcotrafficanti di quartiere di modellare le tecniche operative sul territorio, cercando di trasformare spazi pubblici e mezzi di pubblica utilità in strumenti al servizio del crimine.
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