Massiccio intervento sull’edilizia pubblica: fondi destinati a riqualificazione energetica, nuovi alloggi e sicurezza. Focus speciale su Tor Sapienza a Roma.
La Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera a un investimento monumentale per il futuro dell’abitare pubblico. Con lo stanziamento di 44,2 milioni di euro, a valere sui fondi europei PR Lazio FESR 2021-2027, l’amministrazione punta a rispondere alla cronica carenza di alloggi a prezzi accessibili e, contemporaneamente, a rigenerare il tessuto urbano colpito dal degrado sociale. Il cuore pulsante di questa manovra è la riqualificazione del patrimonio esistente, con un occhio di riguardo all’ambiente e alla sicurezza. Oltre 15 milioni di euro sono stati infatti vincolati specificamente all’ATER di Roma per il comprensorio di Tor Sapienza. Si tratta di un intervento considerato prioritario per risolvere situazioni di criticità legate alla sicurezza dei cittadini, integrando fondi regionali già precedentemente stanziati. Ma il piano non si ferma alla Capitale. La strategia regionale ha seguito un criterio di equità basato sia sul numero di alloggi gestiti dalle diverse Ater, sia sullo stato di avanzamento dei progetti presentati. In provincia di Frosinone arriveranno oltre 10 milioni di euro, destinati in gran parte a massicci interventi di efficientamento energetico su complessi residenziali a Ceprano e Pontecorvo, oltre al recupero di decine di alloggi sfitti. L’Ater della provincia di Roma beneficerà di circa 8,8 milioni di euro, distribuiti su cantieri chiave: dalla realizzazione di nuovi alloggi a Tivoli e Ladispoli, fino alla riqualificazione energetica ad Ardea e Monterotondo e all’abbattimento delle barriere architettoniche a Pomezia. Anche il litorale pontino vedrà un cambiamento significativo: l’Ater di Latina gestirà oltre 6,6 milioni di euro per migliorare l’efficienza termica e l’accessibilità negli stabili di comuni come Formia, Fondi, Sezze e la stessa Latina. A chiudere il quadro degli investimenti sono l’Ater di Rieti, con circa 2,4 milioni destinati a interventi energetici nel capoluogo e nel comune di Greccio, e l’Ater di Civitavecchia, che si concentrerà sul recupero degli appartamenti sfitti per rimetterli immediatamente a disposizione della cittadinanza. La sfida ora si sposta sulla fase operativa. Grazie al fatto che tutti i progetti sono già dotati di una progettazione esecutiva o tecnica, la Regione assicura che i cantieri potranno essere aperti entro l’anno in corso. L’obiettivo è chiaro: trasformare le case popolari da simboli di marginalità a modelli di efficienza e dignità abitativa.
