Frosinone – Quindicenne accusa il cugino di averla violentata

Irene Mizzoni
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Un garage qualunque, in un pomeriggio di inizio estate. Un luogo che avrebbe dovuto essere innocuo, familiare. E invece, secondo l’accusa, si sarebbe trasformato nello scenario di una violenza che ha spezzato la serenità di una ragazza di soli 15 anni.

È una storia che pesa come un macigno quella emersa nel capoluogo ciociaro, dove un uomo di 34 anni è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver abusato della giovane cugina. I fatti risalgono al giugno del 2023, ma il tempo, in questi casi, non attenua: lascia cicatrici. La ricostruzione degli investigatori parla di un inganno, di una scusa banale per attirare la ragazza in un luogo appartato. Poi, in un attimo, la situazione sarebbe precipitata. Un gesto improvviso, la perdita di equilibrio, la paura. La ragazza avrebbe tentato di opporsi, di sottrarsi, ma si sarebbe trovata intrappolata in una dinamica più grande di lei, fatta di forza e sopraffazione. Sono attimi che, nel racconto della vittima, assumono il peso di un’eternità. Attimi in cui la fiducia si spezza, in cui un legame familiare si trasforma in qualcosa di irriconoscibile. E poi il ritorno a casa, le lacrime, il bisogno urgente di raccontare, di liberarsi da un dolore troppo grande da sopportare in silenzio. La denuncia dei genitori ha dato il via a un’indagine che ha portato al rinvio a giudizio dell’uomo. Il prossimo 29 maggio si aprirà il processo: sarà lì che si confronteranno accusa e difesa, rappresentata dagli avvocati Antonio Perlini e Vanessa D’Arpino. Saranno i magistrati all’interno delle aule di giustizia a stabilire la verità. Resta il fatto che una ragazzina di soli quindici anni ha trovato il coraggio di trovare la voce per raccontare un fatto così drammatico. Lei, tradita proprio dal cugino al quale era sempre stata molto affezionata. Mar.Ming,
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