Frosinone – Lancio di petardi allo stadio: Daspo di 5 anni per un tifoso del Pescara

Irene Mizzoni
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Tolleranza zero dopo i fatti avvenuti allo stadio “Benito Stirpe” durante la sfida tra Frosinone Calcio e Delfino Pescara 1936 dello scorso 4 marzo. La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di Daspo della durata di cinque anni nei confronti di un sostenitore della squadra abruzzese.

L’episodio chiave risale al 21° minuto del primo tempo. Dal settore ospiti è stato lanciato sul terreno di gioco un artifizio pirotecnico esplosivo. La deflagrazione non è rimasta senza conseguenze: tre operatori dei Vigili del Fuoco, in servizio a bordo campo per garantire la sicurezza degli spettatori, sono rimasti feriti. Per i tre pompieri la prognosi è stata di 10 giorni ciascuno. ​L’identificazione del responsabile è stata possibile grazie al lavoro della D.I.G.O.S. di Frosinone. Attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le risultanze investigative, gli agenti sono riusciti a dare un volto e un nome al lanciatore. ​Oltre al divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) emesso dal Questore, la posizione dell’uomo si è aggravata sul piano giudiziario: ​Daspo: Allontanamento dagli stadi per un periodo di 5 anni. ​Obbligo di firma: Il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un’ordinanza di obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per la durata di 2 mesi. ​La sicurezza all’interno degli impianti sportivi resta una priorità assoluta, sembrano ribadire con i fatti le autorità ciociare, sottolineando come gesti sconsiderati possano trasformare una giornata di sport in un pericolo per chi lavora per la sicurezza collettiva.
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