Non è bastata la possibilità del percorso rieducativo in comunità a frenare l’indole violenta di un giovane di origini tunisine, nato nel 2008. I Carabinieri della Stazione di Ceprano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, trasferendo il ragazzo nel carcere minorile.
Dalle rapine alla scia di violenze Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, si trovava domiciliato in una struttura educativa del comune ciociaro a seguito di gravi reati commessi nell’agosto 2025 a La Spezia, dove era stato protagonista di una rapina e di lesioni personali. Tuttavia, il regime della comunità si è rivelato del tutto inefficace a contenere la sua condotta. Secondo quanto riportato dalle relazioni trasmesse alla Magistratura, il diciottenne avrebbe instaurato un clima di terrore all’interno della struttura: Scontri fisici: Violente colluttazioni con gli altri ospiti della comunità. Sfida alle istituzioni: Atteggiamenti di aperta ostilità e minacce verso gli educatori. Ricatti estremi: Minacce di gesti autolesionistici per imporre la propria volontà. L’escalation di aprile: l’assalto ai coltelli Il punto di rottura è arrivato a metà aprile. In diverse occasioni, il giovane ha tentato di impossessarsi di coltelli da cucina, dichiarando apertamente l’intento di voler compiere “fatti gravi”. Nemmeno l’intervento delle forze dell’ordine ha sortito un effetto dissuasivo: durante un controllo, il ragazzo ha colpito con un pugno l’auto di servizio dei Carabinieri, cercando poi di bloccarne fisicamente la marcia. Il provvedimento: trasferimento a “Casal del Marmo” Il GUP del Tribunale per i Minorenni di Genova, preso atto dell’assoluta inidoneità della comunità a gestire la “spiccata pericolosità” del soggetto e ravvisando il concreto rischio di reiterazione di reati contro la persona, ha disposto il carcere. ”L’esuberanza violenta del giovane è incompatibile con il regime comunitario,” si legge nel provvedimento che ha sancito l’inasprimento della misura. Dopo le formalità di rito presso la caserma di Ceprano, il diciottenne è stato scortato presso l’Istituto Penitenziario Minorile “Casal del Marmo” di Roma. Nei prossimi giorni dovrà comparire davanti all’Autorità Giudiziaria per rispondere delle proprie azioni.
