Ceprano – Violenze e minacce in comunità: diciottenne finisce in carcere

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Non è bastata la possibilità del percorso rieducativo in comunità a frenare l’indole violenta di un giovane di origini tunisine, nato nel 2008. I Carabinieri della Stazione di Ceprano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, trasferendo il ragazzo nel carcere minorile.

Dalle rapine alla scia di violenze ​Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, si trovava domiciliato in una struttura educativa del comune ciociaro a seguito di gravi reati commessi nell’agosto 2025 a La Spezia, dove era stato protagonista di una rapina e di lesioni personali. Tuttavia, il regime della comunità si è rivelato del tutto inefficace a contenere la sua condotta. ​Secondo quanto riportato dalle relazioni trasmesse alla Magistratura, il diciottenne avrebbe instaurato un clima di terrore all’interno della struttura: ​Scontri fisici: Violente colluttazioni con gli altri ospiti della comunità. ​Sfida alle istituzioni: Atteggiamenti di aperta ostilità e minacce verso gli educatori. ​Ricatti estremi: Minacce di gesti autolesionistici per imporre la propria volontà. ​ L’escalation di aprile: l’assalto ai coltelli ​Il punto di rottura è arrivato a metà aprile. In diverse occasioni, il giovane ha tentato di impossessarsi di coltelli da cucina, dichiarando apertamente l’intento di voler compiere “fatti gravi”. ​Nemmeno l’intervento delle forze dell’ordine ha sortito un effetto dissuasivo: durante un controllo, il ragazzo ha colpito con un pugno l’auto di servizio dei Carabinieri, cercando poi di bloccarne fisicamente la marcia. ​Il provvedimento: trasferimento a “Casal del Marmo” ​Il GUP del Tribunale per i Minorenni di Genova, preso atto dell’assoluta inidoneità della comunità a gestire la “spiccata pericolosità” del soggetto e ravvisando il concreto rischio di reiterazione di reati contro la persona, ha disposto il carcere. ​”L’esuberanza violenta del giovane è incompatibile con il regime comunitario,” si legge nel provvedimento che ha sancito l’inasprimento della misura. ​Dopo le formalità di rito presso la caserma di Ceprano, il diciottenne è stato scortato presso l’Istituto Penitenziario Minorile “Casal del Marmo” di Roma. Nei prossimi giorni dovrà comparire davanti all’Autorità Giudiziaria per rispondere delle proprie azioni.
Condividi questo articolo
Nessun commento