Tornano a preoccupare i furti in abitazione ad Anagni, con episodi segnalati dalle periferie – come Collacciano – fino ad altre zone del territorio comunale. Un fenomeno che riaccende il dibattito politico sulla sicurezza urbana e sulle misure di prevenzione.
A intervenire è Luca Santovincenzo, consigliere comunale di minoranza e capogruppo di LiberAnagni, che punta il dito contro l’operato dell’amministrazione. “Il problema sicurezza esiste ed è tutt’altro che secondario”, afferma, collegando i recenti episodi a una mancanza di attenzione già denunciata in passato. Al centro delle critiche c’è quanto accaduto il 28 novembre 2025, quando il Consiglio comunale ha bocciato una mozione presentata dal gruppo civico. La proposta mirava ad attivare strumenti di sicurezza integrata, tra cui il protocollo nazionale “Mille Occhi sulle Città” e il cosiddetto Controllo di Vicinato, modelli già adottati in altri contesti con finalità di prevenzione e collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine. Secondo Santovincenzo, la decisione di respingere la mozione rappresenterebbe “una grave mancanza di attenzione”, aggravata da ulteriori ritardi, come quello relativo all’installazione delle telecamere agli ingressi delle frazioni, attese – ricorda – già da dicembre 2023 a seguito di una specifica proposta. Nel dettaglio, la mozione presentata delineava un sistema articolato di sicurezza urbana, fondato su tre pilastri: l’istituzione formale del Controllo di Vicinato, attraverso un regolamento comunale e un protocollo con la Prefettura di Frosinone; l’eventuale affiancamento di servizi di vigilanza privata, in particolare nelle ore notturne e nelle aree più esposte; e il rafforzamento del coordinamento con le forze dell’ordine e la polizia locale. Il documento richiamava inoltre il Protocollo d’intesa nazionale “Mille Occhi sulle Città”, sottoscritto tra Ministero dell’Interno, ANCI e associazioni di vigilanza privata, quale modello di collaborazione sussidiaria per attività di osservazione e segnalazione, già applicato in diversi territori con finalità deterrenti e preventive. Tra gli obiettivi indicati, anche il miglioramento della percezione di sicurezza dei cittadini, la prevenzione del degrado urbano e il rafforzamento della coesione sociale, evitando al contempo iniziative spontanee e non regolamentate, come le ronde improvvisate. “La sicurezza non può essere oggetto di scontro politico – sostiene Santovincenzo –. Si è scelto di respingere una proposta concreta solo perché proveniva dalla minoranza. Ma i furti non guardano agli equilibri politici, e chi amministra ha il dovere di rispondere con serietà, non con pregiudizi”. Nel mirino anche la gestione della comunicazione politica: “La rapidità con cui si attiva la macchina del fango per colpire un manifesto di critica alla premier dimostra un’attenzione sbilanciata rispetto ai problemi reali dei cittadini”. Il gruppo LiberAnagni annuncia infine che continuerà a insistere sul tema, rilanciando le misure proposte. “La sicurezza non è uno slogan – conclude il consigliere – ma un diritto fondamentale, che richiede risposte concrete e tempestive”. Intanto, tra i residenti cresce la preoccupazione, mentre in diverse zone si moltiplicano gruppi informali di segnalazione tra cittadini, segno di una domanda di sicurezza che resta, al momento, in attesa di risposte istituzionali. Anna Ammanniti
