Nuova operazione congiunta di Polizia, Guardia di Finanza e Campidoglio. Accertati abusi edilizi totali e l’assenza di concessioni per la stagione in corso.
Non si ferma l’onda dei controlli sulla legalità che sta interessando il litorale romano. Nella giornata di mercoledì, un’importante operazione coordinata dall’VIII Dipartimento della Procura della Repubblica di Roma ha portato al sequestro di altri due stabilimenti balneari a Ostia, segnando un nuovo capitolo nella complessa gestione del demanio marittimo della Capitale.
L’operazione
L’intervento è stato eseguito dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma, dagli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale e dai militari del 6° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza. L’azione si è svolta in stretta sinergia con il Dipartimento Patrimonio del Comune di Roma, a conferma di un fronte comune tra magistratura e amministrazione capitolina.
Le irregolarità riscontrate
Secondo quanto emerso dalle verifiche documentali, la situazione degli impianti colpiti dal provvedimento sarebbe critica sotto diversi profili:
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- Abusi edilizi: Le perizie avrebbero rilevato irregolarità nella totalità degli immobili presenti sulle aree interessate.
- Titoli concessori: A causa delle gravi difformità, è stata accertata la conseguente assenza di una valida concessione demaniale per la stagione balneare attualmente in corso.
Controlli a tappeto
L’operazione di mercoledì non è che un tassello di un piano di monitoraggio molto più ampio. La Procura e le forze dell’ordine hanno già annunciato che le attività di verifica proseguiranno nelle prossime settimane lungo tutto il litorale romano. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno non solo i permessi edilizi, ma anche il rispetto dei canoni e il libero accesso alla battigia, temi da sempre al centro del dibattito sul rilancio di Ostia.
