Anagni – La città si collega al Joint Memorial 2026 per commemorare insieme le vittime israeliane e palestinesi

Irene Mizzoni
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Anagni si prepara a ospitare un momento di profonda riflessione e partecipazione civile aderendo alla 21ª Joint Memorial Ceremony, il più grande evento per la pace organizzato congiuntamente da israeliani e palestinesi. L’iniziativa, promossa da un gruppo di cittadini con il sostegno del sindaco Daniele Natalia e dell’Amministrazione comunale, si svolgerà lunedì 20 aprile 2026 presso la Biblioteca comunale “A. Labriola” di via Garibaldi.

La serata si aprirà alle 19.00 con la presentazione dell’iniziativa, mentre dalle 19.30 prenderà il via il collegamento in diretta con Gerusalemme per seguire la cerimonia internazionale organizzata da Combatants for Peace e Parents Circle – Families Forum, realtà impegnate da anni nella promozione del dialogo e della riconciliazione tra israeliani e palestinesi. Il titolo scelto per questa edizione, “Noi siamo il giorno dopo. Dalla perdita alla speranza”, racchiude il significato di una manifestazione che rappresenta un’occasione unica: commemorare insieme le vittime di entrambe le parti del conflitto e trasformare il dolore in una richiesta comune di pace, giustizia e fine della violenza. Combatants for Peace è un movimento nato nel 2006 dalla scelta di ex ufficiali israeliani ed ex combattenti palestinesi di interrompere il ciclo della violenza per lavorare insieme alla costruzione di un futuro fondato su pace, libertà e uguaglianza. Il Parents Circle – Families Forum, fondato nel 1995, riunisce invece oltre 800 famiglie israeliane e palestinesi accomunate dalla perdita di un proprio caro nel conflitto e impegnate a trasformare il lutto in dialogo e riconciliazione. Momento centrale della serata sarà il collegamento con Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, due padri segnati dalla perdita delle rispettive figlie e divenuti simboli internazionali del percorso di pace e convivenza tra i due popoli. Una testimonianza ancora più significativa alla luce della drammatica escalation delle ultime settimane: Rami vive infatti nel nord di Israele, area interessata da continui attacchi provenienti dal Libano e dall’Iran, mentre Bassam risiede in Cisgiordania, territorio segnato da forti tensioni e scontri. La loro presenza in collegamento con Anagni testimonia la volontà di continuare a diffondere un messaggio di pace anche nel mezzo della guerra, ribadendo quella che per loro rappresenta una convinzione irrinunciabile: “La pace è l’unica scelta logica, l’unica strada percorribile.” L’iniziativa conferma ancora una volta l’attenzione della comunità anagnina verso i temi della pace, della solidarietà internazionale e del dialogo tra i popoli, offrendo ai cittadini un’importante occasione di confronto e partecipazione. Anna Ammanniti
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