Fronte comune dei territori per trattare con Governo ed Europa. Nel Lazio, l’assessore Calvi accelera sulle politiche attive per i lavoratori dell’indotto.
La crisi Stellantis spinge le amministrazioni locali a superare i confini regionali per formare un blocco compatto. Nella giornata di ieri, 10 aprile 2026, è stato ufficializzato il coordinamento delle “Regioni automotive”, una coalizione nata per parlare con una voce sola sia al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) che ai tavoli europei.
Un fronte unico per l’Automotive
L’iniziativa coinvolge nove regioni chiave per la filiera automobilistica italiana: Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo, Umbria, Molise e Basilicata. Si tratta dei territori che ospitano i principali stabilimenti del Gruppo e, soprattutto, l’ampio tessuto di aziende fornitrici di componenti e servizi, oggi in forte sofferenza.
”Abbiamo deciso di costituire questo coordinamento per fare un fronte unico di interlocuzione e per avere un tavolo di lavoro permanente al Ministero”, ha dichiarato Roberta Angelilli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio.
Il primo appuntamento cruciale è già fissato in agenda: il 24 aprile, quando le Regioni incontreranno il ministro Adolfo Urso presso il Mimit per definire una strategia di salvaguardia industriale.
Focus Lazio: piano straordinario per l’indotto
Parallelamente all’azione nazionale, la Regione Lazio si muove sul piano locale per proteggere i livelli occupazionali. L’assessore al Lavoro, Alessandro Calvi, ha incontrato i sindacati per affrontare il nodo critico dei lavoratori dell’indotto, spesso i più esposti alle fluttuazioni della produzione.
I punti chiave della strategia regionale:
- Politiche Attive: Mandato agli uffici per definire programmi di riqualificazione e ricollocazione specifici per il comparto auto.
- Gestione dell’incertezza: Preparare un “paracadute” prima del 21 maggio, data in cui Stellantis svelerà il nuovo piano industriale.
- Triangolazione istituzionale: Collaborazione stretta tra Regione, Ministero e parti sociali per interventi sia ordinari che straordinari.
”Siamo di fronte a una situazione complessa e il tempo non gioca a nostro favore,” ha sottolineato Calvi. “L’obiettivo è non farsi trovare impreparati. Definiremo un piano d’azione che sottoporremo ai sindacati per essere pronti a ogni scenario”.
Prossime tappe
Il calendario istituzionale si fa serrato:
- 22 Aprile: Nuovo incontro tra l’assessore Calvi e i sindacati per condividere i risultati dei tavoli ministeriali.
- 24 Aprile: Vertice al Mimit tra il coordinamento delle nove Regioni e il Governo.
- 21 Maggio: Presentazione del piano industriale da parte di Stellantis.
La sfida è ora quella di trasformare il coordinamento politico in misure concrete che possano dare certezze alle migliaia di famiglie legate al destino dell’ex Fiat.
